giovedì 23 dicembre 2010

Buonissimo Natale!


Il blog CerviaParla.it è arrivato al terzo anno di attività con oltre 300 post pubblicati. Denunce, inchieste, ma anche tante proposte ed iniziative all’attivo. Una per tutte: la prima petizione contro la cementificazione a Cervia. Oltre 1.000 cittadini hanno voluto firmarla, testimoniando un vero amore per la nostra terra. A difesa della città giardino, a garanzia del futuro di una natura di pregio: vera attrattiva turistica che, unita alla professionalità degli operatori e all’ospitalità dei Romagnoli, rappresenta una carta vincente per il futuro di Cervia-Milano Marittima.

In questi anni il blog CerviaParla.it ha voluto portare un’azione positiva. Denunce civili, mai sterili polemiche. Nemmeno riscontrando che l’amministrazione politica comunale guidata da PD Cervia e IDV Cervia non solo non risponde agli interrogativi proposti dal blog - spesso ripresi dalla stampa locale - ma non risponde neanche agli oltre 1.000 cittadini che hanno sottoscritto la petizione contro la cementificazione. Ignorano.

Non significa che è stato tempo perso e che sono state sprecate energie. Al contrario, il blog è cresciuto mese dopo mese. Grazie a voi che leggete. Grazie a voi che segnalate quello che non quadra nella politica dei partiti a “futuro zero”. Grazie a voi che scrivete. Grazie a voi che partecipate. Questo blog è vostro. Vi appartiene, se ne condividete lo spirito di politica dal basso. Civile, pacifica, apartitica. Anche di denuncia, ma sempre senza rabbia. Azione determinata, ma senza livore.

Il blog è cresciuto e anche molto, ma non ci dobbiamo nascondere dietro un dito. Anche se tanto è stato fatto, molto dovrà essere fatto in futuro. I cittadini informati rappresentano ancora una minoranza rispetto al complesso. Quello che interessa i partiti “a futuro zero”: i cittadini votanti.

Senza particolari preoccupazioni, questo rappresenta uno stimolo positivo nell’azione civile e pacifica. Aumenta la convinzione che la strada è quella giusta. Si rafforza la determinazione. I tempi sono già cambiati. I risultati continueranno ad arrivare.

Occorre continuare la strada delle denunce, ma anche delle proposte. Non dobbiamo cadere nel circolo vizioso di sperare che i decisori politici attuali si affossino da soli. Questa è la politica dei partiti attuali. Meglio: questa è la non-politica di molti dirigenti di partito. La destra osserva il suicidio politico della sinistra, mentre quest'ultima sembra sperare che la destra imploda dall'interno. Risultato: il conto lo pagano i cittadini.

La politica dal basso deve essere costruttiva. Ad affossare ci pensano già altri, gettando fumo negli occhi ai cittadini.

Da CerviaParla.it tante le novità in programma per il prossimo anno. Tante le inchieste. Tante le iniziative. Stay tuned!

Noi cittadini chiediamo futuro. Non altro.

Buonissimo Natale a tutti!

sabato 11 dicembre 2010

Cervia: per il turista l'ambiente è al primo posto, carta canta


PD Cervia e IDV Cervia stanno portando a conclusione la variante al ricettivo, che porterà tanto nuovo cemento. Non occorre molto per prevedere che tali decisioni andranno ad impattare negativamente sull'ambiente, che a Cervia-Milano Marittima è rimasto di grande pregio. Finora.
Di parere contrario solo la stessa amministrazione comunale con un mini rapporto ambientale di appena 2 pagine allegato alla variante Prg n.29. Non si ha invece notizia di una seria Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Il geom.Roberto Zoffoli, Sindaco di Cervia, afferma che l'obiettivo è quello di offrire migliori servizi alberghieri e camere più spaziose. Per farci scegliere dai turisti. Non si consoce ancora sulla base di quali studi e sondaggi si sia potuto decidere che queste sono le priorità per i turisti.

Di sicuro invece sappiamo che recenti studi autorevoli della comunità europea (Flash Eurobarometer, Survey on the attitudes of Europeans towards tourism - Analytical report, Wave 2, n. 291, Commissione Europea) hanno definito che il primo elemento che influenza la scelta di una località turistica è invece l’ambiente.

Posto che le aree di pregio sono limitate, occorre scegliere:
o si tutela l'ambiente e il paesaggio ristrutturando l'esistente oppure si continua a costruire e consumare territorio. A danno dell'attrattività turistica ambientale e paesaggistica.

Il rischio è enorme a maggior ragione del fatto che si tratta di scelte irreversibili. Ha senso andare a compromettere l'elemento ambientale? Elemento strategico a cui viene rivolta la prima attenzione da parte di un terzo dei turisti.

Con questa premessa non si comprende l'elemento di urgenza invocato da PD Cervia e IDV Cervia, in base al quale è stata presentata questa ennesima variante prima dell'approvazione del PSC. Questa urgenza è determinata da una loro opinione personale o da incontrovertibili studi e analisi turistiche? Indipendenti possibilmente.

Se esiste una priorità documentata è invece quella di preservare l'ambiente. Non in modo fine a se stesso, ma per farci scegliere dai turisti. Carta canta.

Il blog CerviaParla.it produrrà in Comune i risultati di tali studi nelle osservazioni in merito alla variante n.29.

Meno cemento, più turismo.
Cervia.

giovedì 9 dicembre 2010

Cervia: assemblea sulla variante al ricettivo

Cervia Assemblea pubblica su variante al ricettivo
Cervia. Domani sera assemblea pubblica aperta ai cittadini, indetta dall'Amministrazione Comunale, su richiesta del Consiglio di quartiere di Milano Marittima. Si parlerà della variante al ricettivo. Assemblea con Istituzioni Comunali e cittadini, a cui dovrebbe partecipare anche il Sindaco geom.Roberto Zoffoli.

Peccato che l'ufficio stampa dell'amministrazione comunale non abbia ancora pubblicato un comunicato stampa per informare la cittadinanza di questa opportunità.

Il blog riceve da Antonio Antonelli e volentieri pubblica.

"A Cervia su richiesta del Consiglio di quartiere di Milano Marittima venerdì 10 dicembre, alle 20 e 30 presso il circolo tennis in via Jelena Gora si terrà una assemblea aperta a tutti i cittadini, alla presenza degli amministratori, sulla discussa variante 29 al PRG, la cosiddetta "variante al ricettivo".

La preoccupazione per l' aumento delle altezze e delle cubature (circa l' equivalente di 3 grattacieli), per l' accentramento delle proprietà e dei volumi nelle zone più verdi, nonché il rischio, creando grandi alberghi totalmente autosufficienti, di soffocare il tessuto commerciale che ruota attorno alla nostra "ospitalità diffusa" è grande..."


domenica 5 dicembre 2010

Cervia: il circolo vizioso del cemento


Il blog CerviaParla.it ha presentato ieri al termine della proiezione del film “Il Suolo Minacciato” i risultati dell’analisi condotta sulla politica territoriale degli amministratori del PD Cervia e di IDV Cervia nel nostro comune. Dai dati analizzati e dalla documentazione comunale esaminata, il blog propone un'ipotesi suddivisa in quattro fasi.

La conclusione è che siamo in presenza di una forte discontinuità nella gestione territoriale locale rispetto ai precedenti amministratori, che erano riusciti a preservare in buona parte un ambiente di pregio che piace tanto ai nostri turisti e che rappresenta anche le radici storiche dei cittadini cervesi. La propria terra.

Discontinuità che sembra avere avviato negli ultimi anni un circolo vizioso con la conseguenza, diretta o indiretta, di un aumento considerevole del cemento e di una perdita in termini di “valenza turistica e paesaggistica del territorio”.

In sintesi e con le ovvie approssimazioni di una generalizzazione, i passi sono i seguenti:

1)Alienazione patrimonio comunale
L’amministrazione comunale vende parte del patrimonio comunale, cioè dei cittadini. Anche terreni alberati in zone pregiate dalla forte valenza turistica a pochi passi dal mare; per fini edificatori. In tal caso gli effetti, diretti o indiretti, sono l’aumento del cemento, il consumo di territorio e il "fare cassa" sia con le vendite, che con i conseguenti oneri di urbanizzazione.

2)Piani urbanistici “perequativi”
La diminuzione della consistenza patrimoniale a bilancio dovuta alle "significative alienazioni" è “compensata” dagli effetti di una programmazione urbanistica “più legata alla negoziazione“ con il privato.

Si tratta della prassi attuativa dei piani urbanistici “perequativi”. L’amministrazione comunale, in altri termini, permette di costruire su terreni privati inedificati chiedendo e ricevendo in cambio a titolo gratuito porzioni di aree, che vengono acquisite a patrimonio pubblico.

Si tratta di aree inedificate per la realizzazione delle opere di pubblico interesse e poi ancora strade, marciapiedi, piste ciclabili, verde e parcheggi realizzati a servizio degli ambiti urbanizzati. In altri termini realizzati a seguito di nuovo cemento. Oltre agli oneri di urbanizzazione.

Da evidenziare che con questo genere di programmazione urbanistica si permette una nuova cementificazione del territorio e allo stesso tempo, quasi paradossalmente,si aumenta il verde pubblico a fronte della cessione a titolo gratuito sopra citata tra cui giardinetti e aiuole che vengono acquisti a patrimonio pubblico.

3)Nuovi investimenti comunali
Buona parte della “cassa” derivante dai ricavi patrimoniali e dagli oneri di urbanizzazione vengono utilizzati in nuovi investimenti. Taluni anche discutibili sull’effettiva utilità, che prevedono nuovo cemento e ulteriore consumo di territorio.

Comunque di questi investimenti è particolarmente soddisfatta la giunta comunale guidata dal Geom. Roberto Zoffoli. Il Sindaco stesso infatti prima delle ultime elezioni amministrative ha informato con visibile soddisfazione che gli investimenti realizzati dal 2004 al 2009 sono stati nell’ordine dei 90 milioni di euro, circa oltre 170 miliardi di vecchie lire.

Informazione che è stata diffusa anche all’interno di una pubblicazione voluta dal Sindaco dal titolo “Cervia:gli interventi attuati per migliorarla e i progetti per farla crescere”, nonché da una mostra allestita nell’aprile del 2009 in piazza Pisacane a Cervia. Pubblicazione e mostra interamente finanziate da alcune tra le più importanti imprese costruttrici.

4)Propaganda politica
Colpisce l’attenzione che nonostante l’elemento comune dei punti sopra riportati è, direttamente o indirettamente, un aumento del cemento, la propaganda politica riferita all'azione della giunta comunale, composta attualmente da PD Cervia e IDV Cervia, è quella di vantarsi di fare “meno cemento”. Sventolando, in modo incomprensibile a molti cittadini, la bandiera dell’ambiente.

Tra le argomentazioni poste ai cittadini, l'esibizione dei dati relativi all'aumento del verde pubblico.

Cervia-Milano Marittima è meravigliosa, ma considerato che il territorio è un bene finito e che le aree di pregio turistiche lo sono ancora di più, quanto potrà andare avanti un circolo di questo tipo?

A breve verrà messo online l’analisi completa condotta da questo blog con le slide proiettate ieri.

mercoledì 1 dicembre 2010

Ravenna: "Il Suolo Minacciato" e dibattito pubblico

Locandina Il suolo minacciato a Ravenna
Sabato 4 dicembre 2010, alle ore 17, verrà proiettato a Ravenna (Galleria Ninapì) in via Pascoli n.31 il film-documentario "Il Suolo Minacciato", vincitore dell'ultimo Premio ViaEmiliaDocWeb.

Il blog CerviaParla.it ha accettato con piacere l'invito a partecipare al pubblico dibattito su cementificazione del territorio e mobilità sostenibile.

Partecipano
Nicola Dall'Olio
Regista del documentario

Antonio Lazzari
Costituente Ecologista

Marino Previtera
CerviaParla.it

Serena Fagnocchi
Candidata alle Primarie del centrosinistra
per la Presidenza della Provincia di Ravenna


e con
Circolo Matelda Legambiente Ravenna

Federazione Italiana Amici Della Bicicletta


mercoledì 24 novembre 2010

Astensionismo al 40% grazie ai partiti "a futuro zero"

Inception Made in Italy parodia
Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi affermano che il loro video-parodia Inception "conserva nella forma la sincerità dirompente della satira e della parodia, le uniche speranze di un popolo malandato come il nostro."

Video ben fatto. Al di fuori della satira, il problema che rimane non è tanto quello di mandare via Berlusconi, ma pittosto quello di non sapere a chi dare la fiducia. E infatti i sondaggi indicano l'astensione in vertiginosa crescita al 40%.

Alla domanda "Se domani si dovesse votare per le elezioni politiche Lei quale partito o lista voterebbe?" il trend dell'astensionismo registrato è impressionante.

Ma ai partiti "a futuro zero" o meglio alla loro classe dirigente, questo sembra interessare poco e non vedono l'ora di tornare alle urne, incassando cifre spropositate per i rimborsi elettorali. Soldi dei cittadini. Nuovo business all'italiana? Legale e immorale.


(Fonte: Sondaggio IPR Marketing per l'Ultima Parola puntata del 19/11/2010.)

martedì 23 novembre 2010

Giornata mondiale per la lotta contro l'Aids


In occasione del 1 dicembre, Giornata mondiale per la lotta contro l'Aids, con il patrocinio della Provincia di Ravenna si terrà dalle 9.30 alle 12.30 a Ravenna, Palazzo dei Congressi in Largo Firenze, una conferenza dedicata ai giovani. Titolo: Hiv/Aids: un mondo di prevenzione a confronto.

L'esperienza dell'Emilia-Romagna
Tiziano Carradori, Direttore Generale AUSL di Ravenna
Alba Carola Finarelli, Regione Emilia-Romagna
Massimiliano Laviola, Stefano Zona, Sito Helpaids
Cosetta Ricci, Commissione Aids Ausl di Ravenna
Alessandro Cavassi, NPS Italia Emilia-Romagna Onlus, Network Persone Sieropositive

Migliorare la capacità di prendersi cura della propria salute: possiamo imparare da realtà lontane?
L’ESEMPIO DI UN PROGETTO DI LOTTA ALL’AIDS IN NICARAGUA
Saranno nostri ospiti:
Patricia de Lourdes Romero, Fondazione Xochiquetzal
Miguel Orozco CIES Centro de Investigación y Estudios de la Salud
In collaborazione con le ong GVC e Terra Nuova

venerdì 19 novembre 2010

PD Cervia: "non dobbiamo concentraci solo su aspetti giuridici"

PD Cervia: non dobbiamo concentrarci solo su aspetti giuridici
Fare politica per un partito dovrebbe essere una cosa naturale. Dovrebbe.

In merito alle recenti problematiche delle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, il PD di Cervia, tramite il suo segretario comunale Michele De Pascale, spiega in un comunicato riportato sulla stampa di ieri: "Non è possibile accettare che migliaia di imprese vengano sfrattate dalla mattina alla sera e la nostra risposta non deve concentrasi esclusivamente ad aspetti giuridici o tecnici, necessari ma non sufficienti. E' necessaria una battaglia per difendere le nostre aziende e la nostra economia turistica."

Ma, sintetizzando, non significa semplicemente che occorre fare politica per la gente? Non dovrebbe essere superfluo specificarlo in un comunicato di un partito politico?
Con una metafora, avete mai visto un albergatore fare il proprio lavoro concentrandosi esclusivamente sugli aspetti giuridici e tecnici?
Sarebbe invece più intressante sapere in cosa consisterà questa battaglia annunciata.

Concretamente, al momento, i cittadini sanno che PD Cervia e IDV Cervia ritengono di qualificare il turismo principalmente tramite il "cemento", alimentando - come scriveva Legambiente già nel 2008 - un'"assurda speculazione edilizia": la variante al ricettivo adottata da PD Cervia e IDV Cervia è stata definita "cruciale" da decisori politici. In arrivo oltre 66.000 metri cubi con ulteriore cemento, oltre ai volumi "ombra" di balconi e logge varie. Con l'aggiunta dei volumi che sarà possibile trasferire da un posto all'altro. Cementificando le aree più pregiate della nostra costa.

mercoledì 17 novembre 2010

Una buona notizia: l'Adriatico? Non c'è male, grazie.


Lo stato dell'Adriatico non è male.
Ad affermarlo è Marco Affronte, Responsabile Scientifico della Fondazione Cetacea, che venerdì scorso ha partecipato all'annuale conferenza stampa della struttura oceanografica Daphne II. Il tema: "lo stato delle acque marine costiere dell'Emilia-Romagna." La Daphne è un battello oceanografico, con un Centro Ricerche Marine alle spalle, che si occupa principalmente di monitoraggio delle acque.
Le notizie che ci riporta Marco Affronte sul suo blog Storie di Mare, sono abbastanza confortanti, anche se fa capire chiaramente, che non bisogna abbassare il livello di guardia.

Ricordo che Marco Affronte si era occupato anche delle tartarughe che si spiaggiavano a Cervia. Un momento di vera emergenza per la Fondazione Cetacea, a cui anche il blog Cervia Parla aveva dato la propria disponibilità.

lunedì 15 novembre 2010

Cervia: amministrazione dinamica o politica turistica inesistente?

PD Cervia propone sanatoria
L'alternativa di governo in Italia è quella che ci viene mostrata a livello locale a Cervia? PD e IDV governano la città di Cervia e a detta loro, neanche a dirlo, sono dei bravi amministratori.

Pd e Idv si sono scagliati in questi ultimi anni a livello nazionale contro il centro-destra per i condoni e le sanatorie. Sono un'offesa nei confronti dei cittadini onesti, che rispettano le regole. Giusto.

Leggo sul "Corriere di Ravenna", cronaca di Cervia, un articolo dove si annuncia nel titolo una sanatoria sulle sanzioni agli street bar. Vuoi vedere che si tratta ancora una volta di Berlusconi & co.? Niente affatto.

E' lo stesso segretario del PD di Cervia, Michele De Pascale, che afferma: "Assistiamo a un'assunzione di responsabilità da parte degli operatori, che potrebbe indurre l'amministrazione comunale a riaprire un confronto per azzerare i contenziosi e le penalità pregresse."

Anzi spiega meglio: "Se l'Amministrazione ha dovuto applicare un sistema normativo rigoroso è perchè alcuni di loro hanno oltrepassato i limiti."

Intanto è curioso che chi parla in qualità di segretario di un singolo partito politico, possa indicare l'eventuale indirizzo dell'intera amministrazione comunale. Quello che però più preoccupa è cercare di capire quale sia la politica turistica di PD e IDV. In poche parole - per una località turistica - il futuro dei cittadini.

Da quanto sembra, le ordinanze avevano prevalentemente uno spirito in un certo senso repressivo rispetto a comportamenti di alcuni. Quindi regole certe e severe per colpa di pochi. Adesso però appare che le stesse sanzioni irrogate per avere trasgredito quelle regole non sono compatibili con una politica turistica locale di "sviluppo e occupazione".

A parte la solita frase della "qualificazione dell'offerta turistica", che vuole dire tutto e niente, qual'è concretamente la politica turistica a Cervia di PD e IDV?

Di più: sarebbe questo un esempio del principio di legalità di cui tanto parlano?

mercoledì 10 novembre 2010

Corruzione: come siamo arrivati a questo punto?

Percezione della corruzione
Il blog Cervia Parla.it riceve da Fiorenza Calonici il comunicato stampa del Comitato per la Trasparenza e volentieri pubblica.
"La parola trasparenza" - conclude il documento - "piace molto ai politici di destra e di sinistra, ha un suono musicale, ma sia a destra che a sinistra la pratica della trasparenza difetta vistosamente. E’ tempo di cambiare!"
E per cambiare le cose occorre prima comprenderle. Le riflessioni del Comitato per la Trasparenza sono davvero un valido contributo.

"RIFLESSIONI SULLA QUESTIONE " CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI"
La graduatoria che Trasparency international, ha di recente pubblicato ci vede al 67° posto su 178 paesi censiti per l’indice di percezione della corruzione nella P.A. Il Ruanda è al 66° posto.

Come siamo arrivati a questo punto?
Ci siamo arrivati, con gradualità, attraverso modifiche legislative spacciate spesso per "modernizzazione" del sistema. A partire dal 1993 con la l.n°81 è stata introdotta l’elezione diretta del Sindaco con il conferimento al 1° cittadino di poteri forti, quasi un Podestà di mussoliniana memoria. Il Sindaco nomina e revoca i "suoi" assessori. La Giunta è quasi equiparabile ad un CDA.

Nel 1997 è’ stato abolito il reato di abuso d’ufficio non patrimoniale così, ad es., le raccomandazioni, o altri abusi d’ufficio per i quali non sia dimostrabile una qualche "dazione di denaro" non sono più punibili.

Nel 2001 la L. Costituzionale n°3 ha cancellato gli articoli che prevedevano controlli sull’attività amministrativa degli enti locali (artt.125 comma 1° e 130). All’assenza di controlli e all’abolizione di un reato molto diffuso nella P.A va poi aggiunto lo stato comatoso in cui versa la giustizia. Nessuno vuol fare quelle riforme - a costo zero - che potrebbero far funzionare i tribunali in modo diverso. Una fra tutte: l’ abolizione della prescrizione al momento del rinvio a giudizio. Da noi chi ha disponibilità di denaro per pagare avvocati sa che questi lavoreranno alacremente per arrivare alla prescrizione.

Attenzione, altra modifica legislativa post 93: il reato di falso in bilancio, dal 2002, si prescrive in quattro o sei anni (artt.2621,2622,c.c.). Dunque, ad un’attività di corruzione che può rendere molto in termini economici si affianca, pertanto, una sostanziale impunità.
Questo il quadro generale.

Sul piano locale gli intrecci tra affari e politica sono capillarmente diffusi.
E ancora una volta è dalla legge che viene "l’aiutino" per rendere poco trasparente questo legame. Infatti il TUEL, il Testo unico degli enti locali, il D.lgs 267/2000, all’art.50 al comma 8 dice:" Sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio il Sindaco e il Presidente della Provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune e della Provincia presso enti, aziende ed istituzioni."

La "ratio" della norma, spiegano i suoi estensori, era quella di dare tutto il potere al Sindaco/Podesta’ per combattere la lottizzazione ed evitare la logica spartitoria tra partiti delle nomine dei dirigenti o dei CDA. Invece, attraverso questa norma, recepita nei diversi Statuti comunali, abbiamo assistito proprio alla realizzazione della logica spartitoria delle nomine fra i partiti che compongono la maggioranza che sostiene il Sindaco, spartizione fatta con il manuale Cencelli alla mano.

In questo operare, tutti dimenticano che le figure apicali dell’ente, i consiglieri nominati nei CDA, poiché utilizzano beni pubblici, dovrebbero farlo in quanto rappresentanti, non già degli elettori dei partiti di maggioranza nell’Ente, ma in quanto rappresentanti di tutti i cittadini, ossia di tutti gli azionisti " indiretti" del Comune.

Il momento della nomina dei dirigenti e dei componenti dei CDA e’, dunque, essenziale. Questi dovrebbero agire senza mandato imperativo del partito di riferimento. Il loro curriculum dovrebbe essere pubblico, conoscibile via web, prima della nomina, una nomina che dovrebbe essere "bipartisan" resa pubblica con evidenza speciale e fondata su sicure competenze di chi deve ricoprire l’incarico, competenze controllabili da chiunque.

Il disastroso buco di 10 milioni di euro del Consorzio dei servizi sociali è il frutto delle regole post ‘93, regole che aboliscono i controlli ormai solo formali. La sua gestione denota, quantomeno, una evidente inadeguatezza della persona nominata a dirigerlo.

Chi ha nominato il signore posto al vertice del Consorzio dei Servizi sociali? che curriculum ha presentato? Chi lo ha valutato? Chi ha precise responsabilità, politiche e tecnico-amministrative, in questa brutta storia e soprattutto, senso di responsabilità personale, dovrebbe trarne logiche e conseguenti conclusioni.
Serve trasparenza. L’Ente Pubblico ha il dovere di ascoltare e favorire la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. La Costituzione(art.118 co 4 ) e una legge regionale sulla partecipazione (l.reg,E-R.115/2010) ora lo prescrivono. Quei principi vanno attuati.

La parola trasparenza piace molto ai politici di destra e di sinistra, ha un suono musicale, ma sia a destra che a sinistra la pratica della trasparenza difetta vistosamente.
E’ tempo di cambiare!"


martedì 9 novembre 2010

Cementificazione: incalzare Sindaco e Consiglio Comunale

Il Suolo Minacciato sintesi

"Ora benché la nostra democrazia sia in crisi e sia una democrazia largamente imperfetta, i suoi strumenti vanno usati e bisogna incalzare i Sindaci e i Consigli Comunali. Spingerli a fare dei piani urbanistici seri, che risparmino suolo e che consentano di costruire là dove è strettamente necessario per esigenze sociali dimostrate, argomentate e documentate. Non si costruiscono case e capannoni dove ci sono case e capannoni vuoti o dove ci sono aree urbanizzate che possono essere riutilizzate." - lo afferma Edoardo Salzano, importante urbanista italiano.

"Bisogna fare rinascere" - secondo Salzano - "il pensiero critico che si è spento. Le persone accettano le cose come inevitabili, come sempre esistite. Non è così. La storia non è già scritta. La storia la scriviamo noi. La storia che conosciamo è l’unica delle storie che è avvenuta, ma non è l’unica che era possibile. Così oggi noi dobbiamo sapere che possiamo cambiare le cose. Prima di cambiarle dobbiamo capire, che cosa le cose sono e perché succedono. Dopo di che bisogna lavorare come cittadini. Chi decide l’uso del territorio secondo la legge sono i comuni. E’ il Sindaco, è il Consiglio Comunale, è la Giunta. Quindi sono i cittadini in ultima istanza. Sono loro che eleggono i propri rappresentanti."

"Oggi" - continua l'urbanista - "si considera la valorizzazione immobiliare, cioè la rendita, come un’elemento importante per lo sviluppo , mentre prima lo si considerava come un fatto parassitario, che bisognava combattere e che bisognava contenere. La chiave per capire il fenomeno è questa."

Ma attenzione perchè "se la prima fase dell’espansione edilizia degli anni 60-70, del dopoguerra, era giustificata dal tentativo di un paese prevalentemente rurale di avere la sua parte di benessere, paradossalmente oggi, negli anni 2000, questo nuovo assalto al suolo è del tutto ingiustificato." Lo afferma Luca Mercalli, climatologo. "Non abbiamo più" - prosegue - "una popolazione in aumento, non abbiamo più delle necessità pressanti di tipo sociale e quindi abbiamo avuto un consumo di suolo veramente dettato solo da motivazioni speculative."

"Il territorio è usato esclusivamente per costruire" – analizza Edoardo Salzano. "E’ merce per costruire. E’ come la calce, il mattone o il calcestruzzo. Il territorio è un elemento che non è considerato di per se, per la sua qualità, per ciò che può dare nella ricerca della migliore utilizzazione. L’unico obiettivo è consentire a qualcuno di costruire qualcosa che abbia un valore di mercato. Una volta il territorio era considerato per ciò che dava, per i suoi prodotti agricoli, per la sua fertilità, per la sua bellezza. Oggi il territorio è solamente uno strumento per la costruzione di case. E di case inutili spesso. Che restano vuote."

E conclude: "La cosa che è essenziale avere è amore per la terra: è un bene prezioso e dobbiamo imparare ad amarlo."

Questo una parte di quanto affermato all'interno del film-documentario "Il Suolo Minacciato" di Nicola Dall'Oglio, prodotto da WWF e Legambiente.

Film di cui il blog CerviaParla.it propone una sintesi, ma consiglia convintamente di vedere integralmente anche in rete: Il Suolo Minacciato oppure ViaEmiliaDocFest2010

giovedì 4 novembre 2010

Cervia: variante al ricettivo bis, "indici di edificazione quadrupli"


Cervia. Il blog riceve l'intervento effettuato in sede di Consiglio Comunale di Cervia da parte del Consigliere Daniele Zamagna (Rifondazione Comunista) in merito alla variante al ricettivo bis.

Questo blog non è schierato. Non è nè di destra, nè di sinistra. Guarda solo alle idee e ai fatti. Tentando di andare oltre il fumo lanciato negli occhi dei cittadini. Qui parliamo però di un discorso concluso con un voto contrario alla nuova cementificazione. Siamo in presenza di fatti. Il blog Cervia Parla.it apprezza gli atti di coerenza politica e pubblica volentieri l'intervento ricevuto.

Daniele Zamagna esprime apertura per la qualificazione del ricettivo. Fatta però con il buon senso. Non misurandola con i metri cubi di cemento. La variante adottata sarà, se approvata in via definitiva, fortemente impattante per il territorio. Il Consigliere afferma la necessità di garantire la partecipazione dei cittadini, ricordando anche la petizione contro la cementificazione a Cervia promossa anche da questo blog. Petizione rimasta senza risposta da parte di PD Cervia e IDV Cervia.
Di più: vi è la preoccupazione che non sia stato previsto con precisione dove potranno andare gli oltre 66.000 metri cubi di cemento in più. Oltre ai trasferimenti di cubature previsti dalla variante stessa. Con possibile concentrazione del carico urbanistico prevalentemente su alcuni punti della città. Quelli di pregio e che rischierebbero di non esserlo più. A danno di tutto il settore turismo.
Viene espressa anche preoccupazione per la possibile penalizzazione delle piccole e medie strutture a favore di chi dispone di ingenti disponibilità finanziarie.
Zamgna ricorda anche che "la variante, così applicata, porterebbe indici di edificazioni quadrupli, rispetto a quanto concepito nel PRG originario, quello che ha consentito la salvaguardia, e la crescita turistica, del Comune di Cervia."

Alla faccia di uno sviluppo turistico sostenibile.

"Intervento del Consigliere Daniele Zamagna sulla Variante 29 al PRG

Signor Assessore, Signor Sindaco.
Siamo ben consapevoli che la qualificazione del ricettivo sia un punto qualificante ed irrinunciabile del programma di legislatura da noi sottoscritto.

Un obiettivo, che richiederebbe un esame sereno ed approfondito, rivolto ad analizzare la struttura economica della città, e le sue potenzialità.

Un obiettivo, che dovrebbe anche accogliere le preoccupazioni che da più parti si levano, per il mantenimento delle caratteristiche uniche della nostra città, in quanto a bassa edificazione e presenza di verde.

In altre occasioni analoghe, la maggioranza di cui facciamo parte, promosse una grande partecipazione di massa all’elaborazione fatta dal livello istituzionale competente.

Non così oggi, almeno sinora; qualche incontro con alcune categorie economiche ed alcuni imprenditori, non sostituisce un dibattito approfondito dentro la maggioranza, con i cittadini, nei consigli di quartiere, con l’aiuto magari di chi sta redigendo il PSC e con una documentazione accessibile.
Fare questo è ancora alla nostra portata.

Un’ulteriore prudenza ci viene suggerita dal fatto che, come si è detto, membri della maggioranza hanno presentato un'interrogazione in Consiglio Regionale, sulla Variante di cui stiamo discutendo.

Nell’interrogazione si chiede se la variante, come ci sembra, ometta di «individuare con precisione quali e quanti edifici o aree saranno coinvolti negli interventi consentiti», con il rischio di interventi «casuali e legati alle disponibilità economiche dei proprietari, senza essere guidati da alcuna verifica di tipo territoriale.».

La medesima interrogazione richiede una “Valutazione Ambientale Strategica”, secondo le procedure stabilite dal decreto legislativo n.4 del 16 gennaio 2008, e che la Regione giudicherebbe "obbligatoria".
Richiede inoltre alla Giunta Regionale se «sia legittimo adottare varianti di simile entità a un Prg da tempo non più coerente e adeguato con le norme regionali vigenti.». E, “ se si ritenga compatibile con i conclamati obiettivi di tutela ambientale e del territorio, l'ennesima variante che consente ulteriori aumenti di cemento.”.
Nel dubbio, riterremmo opportuno avviare le procedure relative.

Alle nostre obiezioni di metodo si sommano ulteriori preoccupazioni di merito:

A) Questa variante porterebbe le altezze consentite degli alberghi a 25 metri, con la medesima motivazione che ci ha portato recentemente a elevarle a 24 m: la necessità di utilizzare nuovi materiali nei tetti. Recentemente, Signor Sindaco, ha dichiarato che oltre cento aziende hanno usufruito della precedente variante. Non vediamo allora l’urgenza di questo aumento, mentre è evidente il danno ambientale che produrrebbe.

Non vorremmo, con tale innalzamento, alimentare la preoccupazione dei nostri cittadini che paventano un’involontaria sanatoria in favore di coloro che, si teme, abbiano ecceduto, in opere recenti, i limiti consentiti sinora dal PRG.

B) Agli aumenti di volumetria, previsti in un 5% complessivo, e che non giudichiamo positivamente, si sommerebbero in alcuni casi, dei volumi “ombra”, che non sono computati nei 66835 metri cubi di aumento previsti.

Di questi “volumi ombra“, non è prevedibile accertare in modo trasparente e certo, la quantità. Fra essi i “locali servizi” seminterrati.
Temiamo che questa crescita in profondità produca danni alla falda acquifera dolce, la cui alterazione causa problemi alla pineta, e che comportano forti spese per la collettività.

Di tali volumi extra, usufruirebbero esclusivamente gli interventi di demolizione, ricostruzione, o trasferimento; i più onerosi. Non approviamo di offrire, proprio a loro, queste volumetrie extra.

C) La variante, così applicata, porterebbe indici di edificazioni quadrupli, rispetto a quanto concepito nel PRG originario, quello che ha consentito la salvaguardia, e la crescita turistica, del Comune di Cervia.

D) Si dice che questa variante voglia premiare le piccole imprese. Dalla sua lettura possiamo notare che sarebbero favorite le grandi strutture ricettive, perché gli aumenti di cubatura concessi, sarebbero maggiori per chi svolge gli interventi più impegnativi.

Premiando trasferimenti ed accorpamenti, si incentiverebbe la vendita di piccoli alberghi e pensioni a grandi gruppi.

E) I trasferimenti sarebbero possibili anche a grande distanza, anche più di 2 km, con le ovvie e gravi conseguenze urbanistiche (concentrazione antropica, aumento del traffico e delle difficoltà di parcheggio, concentrazione degli ingombri volumetrici.)

Altri aspetti ci preoccupano, ma sinceramente temiamo che questa non sia la sede più consona per approfondire seriamente, e, eventualmente, emendare.

Mutamenti significativi della fisionomia della città, come quelli che potrebbero essere introdotti da questa variante, andrebbero esaminati nella più ampia cornice progettuale prevista dal PSC, per la cui elaborazione proponiamo un vero confronto con la cittadinanza.

Gli attuali aumenti di cubatura, fra l’altro, saturerebbero ogni disponibilità, esautorando in questo il PSC medesimo.

A nostro parere la nostra costa non può sopportare un metro cubo di cemento in più, salvo un’alterazione della sua fisionomia.

Riteniamo che la riqualificazione non debba essere identificata con aumenti di cubatura.

Pensiamo, fra l’altro, che non si possa trascurare il recupero dei molti edifici che una cementificazione fuori controllo ha lasciato, inutilizzati, nel nostro territorio.

La nostra preoccupazione è dunque grande, Signor Sindaco, e per questa ragione richiediamo di non votare la variante 29, bensì di iniziare, da questo dibattito, un percorso virtuoso che ci possa permettere di mantenere la nostra “città giardino “, consegnataci dai nostri predecessori, e che abbiamo il compito di salvaguardare.

Non vorremmo vederla trasformata in un “territorio metropolitano”.

In questa nostra richiesta non siamo soli:
Un gruppo di cittadini ha raccolto più di 1000 firme, in calce ad un documento che esprime una preoccupazione contro gli eccessi della cementificazione nel nostro territorio, e ha espresso la propria opposizione a questa variante.

Un altro partito, che appartiene alla nostra maggioranza, e che pur non ottenendo un consigliere, ha contribuito all’elezione del nostro Sindaco, chiede che “venga sospesa la discussione delle varianti previste per il prossimo Consiglio Comunale, e si promuova la più ampia discussione nell’ambito dei Consigli di Zona e presso la cittadinanza”.

Qualora non dovesse accogliere queste preoccupazioni, è evidente, per le cose che abbiamo detto, che ci resta la sola possibilità di un voto contrario alla 29."

martedì 2 novembre 2010

CerviaParla.it aderisce a "Abbiamo un sogno"

Anche a Cervia abbiamo un sogno
CerviaParla.it, il blog dei liberi cittadini a Cervia, aderisce all'appello "Abbiamo un sogno" con primo firmatario Michele Dotti.

Anche se molti cittadini dichiarano che è "meglio non sapere" o si appellano alla "beata ignoranza" con l'unico fine di non volersi accollare quota parte di quello che non funziona nella nostra socità, la storia prosegue il suo corso tra bunga bunga, cemento a go go e tromboni che si dichiarano paladini della legalità. Destra e sinistra non esistono più. O meglio esisterebbero, ma le attuali rappresentanze politiche le hanno trasformate in semplici etichette. Svuotate da ogni contenuto.
Il bivio è vicino.
Collassare su noi stessi grazie ai partiti "a futuro zero" oppure iniziare, non solo a sognare, ma anche a costruire. Contribuendo a creare "un’alternativa credibile, seria, affidabile che gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza."
Un sogno, ma al tempo stesso forse l'unica via d'uscita per mantenere una società civile coesa ed equa. Unica possibilità per il mantenimento di un benessere diffuso.

Per aderire: "Abbiamo un sogno"

venerdì 29 ottobre 2010

Cervia-Milano Marittima: sculture di sabbia

Cervia-Milano Marittima Sculture di sabbia
Cervia-Milano Marittima è unica. Proprio per questo sempre più cittadini hanno deciso di difenderla.
Per un ambiente di pregio, per un turismo di qualità.
Il blog propone alcune immagini dell'incredibile campionato delle sculture di sabbia tenutosi anche quest'ultima estate a Cervia.

martedì 26 ottobre 2010

Cervia - Milano Marittima: Assemblea Pro-loco


Cervia. L'Associazione Turistica Project Pro Loco Milano Marittima ha convocato l'Assemblea dei Soci. Giovedì 28 ottobre, ore 20:00 presso l'Hotel Boccaccio - Viale Guglielmo Oberdan 5, Cervia Milano Marittima si discuterà del seguente ordine del giorno:

- Variazione statuto per variazione sede legale
- Approvazione bilancio preventivo 2011;
- Previsione delle attività 2011;

Al termine ci sarà un dibattito pubblico sulle strategie future e sulle azioni di Proloco. Può partecipare chiunque voglia portare la propria voce o idea a Pro loco.

La Project Pro Loco è già attiva nel territorio di Cervia da oltre due anni ed è un'associazione senza scopo di lucro e con finalità di promozione sociale, turistica, di valorizzazione di realtà e di potenzialità naturalistiche culturali storiche ed enogastronomiche della località Milano Marittima del Comune di Cervia.

lunedì 25 ottobre 2010

Cervia: consulenze milionarie senza risposta

Cervia consulenze milionarie
A Cervia PD e IDV non si degnano di replicare all'inchiesta sulle consulenze milionarie pubblicata dal quotidiano "La Voce" il giorno 9/10/2010.

Non per alimentare polemica, ma per spiegare la necessità, l'adeguatezza e l'utilità dei soldi pubblici spesi. Denaro dei cittadini.

Politica del silenzio, politica senza futuro.
cervia consulenze milionarie risponde un cittadino

giovedì 21 ottobre 2010

Legambiente: Siamo tutti di Pollica!

pollica angelo vassallo
Nuova iniziativa di Legambiente, che non ha dimenticato e mai dimenticherà Angelo Vassallo. Il sindaco di Pollica barbaramente ucciso.

Non spegniamo i riflettori!

Se anche tu hai amore per il tuo territorio e rispetto per la persona,
se anche tu credi nel contrasto a ogni forma di illegalità, allora prenota la tua cittadinanza virtuale del Comune di Pollica!

mercoledì 20 ottobre 2010

Politica in Italia: disgusto, diffidenza, rabbia

sondaggio politica corriere della sera 3-10-2010
Domanda ai cittadini: "Quando pensa alla politica le viene in mente..."

L'84% degli intervistati ha risposto in maniera negativa, suddividendosi tra chi provava disgusto e rabbia e chi provava indifferenza e noia. Da notare che nel 2007 la percentuale si attestava al 79%.

Chi ha una visione positiva della politica è solo il 16%, in calo ulteriore rispetto al 2007 (21%).

Dal 2007 al 2010 aumenta l'indifferenza e la noia. Cala la rabbia e il disgusto, anche se rimane il sentimento della maggioranza assoluta degli intervistati.

Questo il risultato del sondaggio politico elettorale pubblicato sul Corriere della Sera il 3/10/2010.
La politica del silenzio sulle questioni importanti e del fumo negli occhi ai cittadini è senza futuro.

venerdì 15 ottobre 2010

Cervia: petizione chiusa nel cassetto


Cervia. Il 2 aprile scorso questo blog, insieme al comitato "Sinistra per Cervia", aveva incontrato il Sindaco Geom.Roberto Zoffoli, per consegnare e illustrare la prima petizione a Cervia a tutela della città-giardino e contro la cementificazione.

In quell'occasione avevamo fatto presente che chi aveva firmato, tutto sommato, aveva espresso una certa speranza nei confronti dell'amministrazione politica del comune di Cervia. La speranza di essere quantomeno ascoltati e il diritto ad ottenere una risposta in un senso o nell'altro. Tanti infatti i cittadini che non hanno firmato per sfiducia.

Il Sindaco in quell'occasione aveva affermato che avrebbe considerato quella petizione come uno stimolo.

Bene. Sono passati oltre 6 mesi. Nè il blog, nè il comitato hanno ricevuto risposta, nonostante avessimo depositato il fascicolo della petizione presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Cervia.

Del resto anche il "Regolamento comunale per la partecipazione popolare ed i Referendum" all'art.6 prevede che "entro quindici giorni dall'acquisizione al protocollo generale del Comune e contestuale assegnazione all’ufficio competente per la sua trattazione ne viene comunicato l’esito al primo o unico firmatario ovvero viene comunicato il nome del competente responsabile del procedimento."

E ancora "Questi, entro i successivi trenta giorni, rappresenta al Sindaco la possibilità e i termini di accoglimento della petizione, ovvero le ragioni della sua reiezione ed entro gli ulteriori dieci giorni ne da comunicazione al primo o unico firmatario."

"Qualora la petizione" - recita il regolamento - "rivesta natura non meramente o prevalentemente tecnica, ad essa viene data risposta dal Sindaco o assessore da lui delegato entro i termini sopra riportati."

Uno stimolo diceva il Sindaco. Nel frattempo PD e IDV a Cervia hanno adottato un'ulteriore variante al ricettivo. Prevedendo una nuova cementificazione.

I cittadini firmatari non hanno avuto risposta ufficiale. Ma le non risposte diventano risposte. Sulla base dei comportamenti concludenti.
Del resto sarebbe abbastanza curioso pensare che il Sindaco possa considerare una risposta, soprattutto politica, il fatto di dire che avrebbe considerato la petizione come uno stimolo.

Quelle oltre mille firme chiuse in qualche cassetto pesano. Una cosa è certa: non è stato inutile. La politica turistica di PD e IDV scricchiola sempre più, ma soprattutto ora preoccupa davvero i cittadini, che hanno aperto gli occhi.

Cittadini avanti. A favore del futuro di una terra meravigliosa. Non contro qualcuno.

giovedì 14 ottobre 2010

Waka waka per mandare via Minzolini


Al blog è stato segnalato da più lettori il "waka waka dei cittadini per mandare via Minzolini". Difendere il diritto dei cittadini ad avere una vera informazione, specie se pagata con i soldi pubblici, è fondamentale per la nostra democrazia, già ampiamente imperfetta. Se poi è possibile farlo anche con un sorriso...

martedì 12 ottobre 2010

Cervia: "meno cemento", PD e IDV alla prova del nove


A Cervia, PD e IDV lanciano il messaggio, direttamente o indirettamente, di avere diminuito il cemento. I cittadini che hanno visto, specialmente negli ultimi 7 anni, modificarsi il territorio con centinaia di sagome di edifici lievitare o comparire su aree prima verdi o anche alberate, evidentemente soffrono di allucinazioni. Ma molti cittadini non ci stanno e affermano di avere ragione: il cemento è aumentato e di molto. Come fare allora? Semplice, occorre basarsi sui dati.

Già, quali dati? E qui la cosa diventa sorprendente, perchè non si ha notizia di alcuna pubblicazione di dati relativi ai metri quadri o ai metri cubi costruiti nel comune di Cervia.

E' quantomeno curioso che PD e IDV che continuano a dichiararsi paladini dell'ambiente, pare che non abbiano documentato con i metri quadri costruiti "in meno" il loro operato. Dicono di avere diminuito alcuni indici di edificabilità. Bene! Allora complessivamente quanto si è costruito?

Non solo potrebbero mettere a tacere le opposizioni, ma guadagnerebbero la fiducia dei cittadini. E di conseguenza voti. Perchè non lo fanno allora?

Eppure anche le "Norme Tecniche di Attuazione alla variante Generale al P.R.G." di Cervia prevedono all'art.21 il "monitoraggio della variante generale al piano regolatore tramite il servizio informatico territoriale" E' previsto infatti che "il catasto urbanistico,...e i settori dell'Amministrazione comunale in possesso di dati di rilevanza urbanistica sono tenuti a renderli disponibili allo scopo di attivare il servizio informatico territoriale."

Tale servizio informatico territoriale ha il "compito di dare corso e gestire i progetti di monitoraggio". Viene disposto che sia operante presso il Comune o attraverso contratto di servizio stipulato dall'Amministrazione comunale.

E' evidente che questi progetti di monitoraggio sono fondamentali e permettono all'Amministrazione - recita il regolamento - di "sviluppare il controllo di diritto e di trasparenza dei propri atti urbanistici, affidato prioritariamente al catasto urbanistico, e il monitoraggio sistematico dell'attuazione della Variante generale e di eventuali altri strumenti di pianificazione urbanistica congiuntamente in vigore."

Considerata l'importanza di tale monitoraggio, si da per scontato che non solo i dati esistano, ma anche che siano tenuti sotto stretta osservazione. Anche alla luce dell'adozione dell'ulteriore variante al ricettivo dove è stato previsto, da quanto è dato a sapere, un sensibile aumento del carico urbanistico intorno ai 66.000 metri cubi oltre ai volumi "ombra" dei balconi e delle logge.

In ogni caso i metri quadri costruiti sarebbero facilmente desumibili non solo dai progetti edilizi presentati, ma anche semplicemente dalle schede relative al calcolo del contributo di costruzione dove gli interventi edilizi sono già distinti tra nuove costruzioni, ristrutturazione con aumento del carico urbanistico e ristrutturazione semplici. Con suddivisione dei metri quadri tra superficie utile e superficie non residenziale. E poi anche per zona, caratteristiche , tipologia e ubicazione. Tutto in un prospetto semplice, semplice. Di più: un comunissimo foglio di Excel.

PD e IDV avrebbero la possibilità di dimostrare a tutti, in maniera oggettiva, come hanno gestito la pianificazione del territorio. A detta loro, avrebbero fatto molto bene.
Perchè allora non divulgano i dati dei metri quadri costruiti mettendoli a completa disposizione dei cittadini?

lunedì 11 ottobre 2010

Legambiente: settimana europea dello squalo

CerviaParlaPerSettimanaEuropeaDelloSqualo
Mentre dalla politica alla finanza abbondano gli squali "umani", diminuiscono in maniera preoccupanate gli squali "animali". Al limite dell'estinzione di varie specie. E come se non bastasse, esiste un'orrenda pratica denominata "finning", che consiste nel tagliare le pinne degli squali e rigettarne il corpo in mare.

Legambiente aderisce alla settimana europea dello squalo, organizzando, insieme a Shark Alliance, la conferenza "Squali: 400 milioni di anni di evoluzione...finiti in una zuppa", che si terrà martedì 12 ottobre alle ore 20.30 a Roma in via dei fienaroli, 28.

Invia un messaggio ai tuoi Parlamentari Europei chiedendo loro di firmare la Dichiarazione Scritta per un Regolamento che vieti completamente la rimozione delle pinne degli squali a bordo dei pescherecci.

La settimana europea dello squalo

giovedì 7 ottobre 2010

Appello della Costituente ecologista


Davide Fabbri, già consigliere Comunale dei Verdi di Cesena, scrive al blog e segnala che "anche a Cesena (così come in tutta Italia) si sta avviando il processo di superamento della Federazione dei Verdi, per intraprendere un percorso di nascita di un nuovo soggetto politico: un movimento per l’unità di tutti gli ecologisti."

A livello nazionale è nata la Costituente Ecologista, che lancia un appello.

Fino a prova contraria, i propositi sembrano davvero buoni. Questo blog sosterrà volentieri i progetti che condividono un idea di sviluppo sostenibile, ma si allontanerà senza indugio da chi dovesse utilizzare alcuni progetti apparentemente propositivi per fare unicamente marketing politico. Distinguere sarà molto semplice. Basterà seguire nel tempo la coerenza tra intenzioni dichiarate e fatti.

mercoledì 6 ottobre 2010

Cervia: la variante al ricettivo è un "provvedimento indifendibile"


Il blog riceve dal Comitato "Sinistra per Cervia" il seguente comunicato con richiesta di pubblicazione.

"PD ed IDV giustificano la variante al ricettivo dicendo che “era contenuta nel programma”, e quindi si starebbe onorando il patto con gli elettori.
In realtà, le indicazioni del programma erano abbastanza generiche, e non obbligano a fare una variante con questi connotati e con questi eccessi.

Si poteva anche approvare una nuova variante al ricettivo, ma in sostituzione delle precedenti (che quindi verrebbero abrogate): non sarebbe stata la soluzione ottimale, ma almeno si sarebbe evitato di sommarne gli effetti in termini di cementificazione.
Quella del programma ci sembra una motivazione debole e contraddittoria: ricordiamo che la coalizione di Zoffoli si era impegnata anche a ridurre il carico urbanistico nel territorio.

Programmi che vengono interpretati a fisarmonica, dunque, e in base alle convenienze del momento o agli interessi dei destinatari.
Riguardo al metodo, nessuno può millantare un coinvolgimento della cittadinanza:
I pochi momenti di confronto accessibili a tutti ci sono stati solo a settembre, quando la variante era ormai già scritta, ed anche alcune associazioni di categoria (Federalberghi) ne ignoravano i contenuti fino a pochi giorni prima dell’approvazione.

Ma per rimanere sulle motivazioni di questo provvedimento, vorremmo aggiungere un altro elemento che ci ha stupiti:
Si dice che bisogna ingrandire gli hotel perché “gli albergatori ne hanno bisogno e lo chiede il mercato”.
Ma non si è mai citata una ricerca statistica (ISTAT, Censis, ecc..) che abbia indagato questo bisogno da parte dei turisti, ma solo le richieste di una parte interessata dalla variante.
Questo è governare nell’interesse generale?
Se domani gli artigiani dicono che “hanno bisogno di ingrandire i capannoni”, l’Amministrazione Comunale glielo concede?
E se i commercianti o i privati cittadini dicono che “hanno bisogno di ingrandire le loro case e le loro attività”, il Comune farà un’altra variante per permetterlo?

Ribadiamo ancora una volta che si tratta di un provvedimento indifendibile, dove il Sindaco continua a non rispondere a molte obiezioni.
In tutto questo ci sembra davvero discutibile l’atteggiamento dell’Italia dei Valori, che ha appoggiato acriticamente la variante.
Si professano ambientalisti, ma votano per cementificare ancora di più Cervia.
Parlano di coinvolgere i cittadini nelle decisioni (contro la “casta”), e poi votano una variante scritta senza coinvolgere la cittadinanza.

Infine, vogliamo segnalare un episodio:
Mentre si stava preparando la variante senza informare i cittadini, veniva pubblicato su internet un progetto, consistente nell’ampliamento di un famoso hotel di Milano Marittima.
Quando la cosa è diventata di dominio pubblico, nel giro di pochi giorni il progetto in questione è sparito dal web.
Non possiamo dire se il progetto “oscurato” sia un frutto “precoce” della nuova variante, ma sicuramente siamo di fronte ad un fatto alquanto curioso.
Sinistra per Cervia"

lunedì 4 ottobre 2010

Cervia: Legambiente informa


Pieno successo dell'iniziativa di Legambiente, che ha organizzato sabato scorso un punto informativo a Cervia di fronte alla Coop. Non solo per fare sapere, ma anche per ascoltare. Dai primi dati raccolti, è emersa una buona attenzione da parte dei cittadini per i temi ambientali ed una forte preoccupazione per l'eccesso di cementificazione e consumo di suolo a Cervia. Una località che era stata pensata e disegnata urbanisticamente come la città-giardino.

Legambiente Emilia-Romagna aveva recentemente preso ufficialmente posizione in merito all'ulteriore variante al ricettivo, considerandola una "nuova iniezione di cemento sulla costa". L'associazione ambientalista aveva esortato a non "confondere l’interesse di pochi con lo sviluppo dell’economia", fornendo inoltre una serie di proposte alternative per rilanciare un turismo sostenibile.

sabato 2 ottobre 2010

Città-Giardino, New Urbanism o crescita disorganizzata?


Nel mondo i migliori urbanisti si interrogano su come ripianificare le città devastate dalla speculazione edilizia e da una cattiva o assente pianificazione urbanistica. Il "New Urbanism" - un movimento fortemente legato all'ambientalismo, alla sostenibilità e alla bioarchitettura - vuole dare una risposta.
Si tratta di un modello ideato negli anni '80 da Andres Duany e poi regolamentato tra Miami e la West Coast dal 'Congress For The New Urbanism' nella Carta dei Principi.
La città del futuro? È un quartiere: amministrato dalla vivibilità, l'armonia e la 'walkability' a misura di pedone. Le strategie del New Urbanism sono volte alla riduzione della congestione stradale, della cementificazione e alla conversione delle sprawl urbano. Utopia? No, già realtà.

La notizia è stata riportata anche sulla rivista L'Espresso del 21/5/2009.
"L'obiettivo non è abolire le automobili" - spiega alla giornalista dell'L'espresso John Norquist, amministratore delegato del Congress For the New Urbanism - "ma portare equilibrio tra l'utilizzo indiscriminato e altri mezzi di trasporto, tra le immense aree per i parcheggi e le dimensioni familiari di piazza in cui prendere un caffè e ritrovare l'appartenenza alla comunità". Ci si perde in Suv, si guadagna in aria pulita e attività fisica."

Compito dell'architetto è far convivere edifici, servizi e natura.
Del resto New Urbanism non significa semplicemente edifici verdi: "Una casa potrà avere tutti i pannelli solari che si vuole, ma se non risponde a criteri di armonia e rispetto dell'ambiente non sarà mai sostenibile", dice Senen Antonio, direttore del business development nello studio Duany-Plater Zyberck.

Armonia e rispetto dell'ambiente rappresentano i capisaldi di questa rivoluzione urbanistica.
Il New Urbanism cerca di reagire alla tendenza degli ultimi decenni, "in cui l'urbanistica ha prodotto standard e la crescita disorganizzata delle periferie ha causato spesso la perdita delle forme originali", dice Andrea Oliva. Ma qualcosa cambia se ai vecchi PRG le amministrazioni preferiscono i PSC, "Piani Strutturali Comunali, con mix funzionali ponderati di volta in volta". Dove il quartiere è la matrice di partenza.

Il concetto urbanistico di "città giardino" adottato con lungimiranza dal Palanti a Cervia-Milano Marittima - dove gli edifici dovevano rimanere immersi nella natura - appare qualitativamente superiore anche al New Urbanism.

Perchè allora PD e IDV continuano a proporre interventi a spot - come possono essere molte varianti al PRG - che quantomeno non sono in armonia con il concetto urbanistico di "città giardino"? Non sarebbe meglio cambiare direzione e tutelare come un gioiello il nostro modello urbanistico, promuovendolo anche da un punto di vista turistico? Quindi non solo la "città-giardino" delle aiuole, che sono davvero belle, ma soprattutto un impianto urbanistico unico nel suo genere.

venerdì 1 ottobre 2010

Shakira e il corpo delle donne


Dopo avere visto il documentario "Il corpo delle donne" ed essere stato bombardato ovunque da immagini di donne con seni e sederi gonfiati al silicone e tutti uguali, ti meravigli quando vedi una star internazionale con un corpo normale. Shakira nel video proposto canta la canzone più popolare dell'estate. Waka Waka. Con un corpo di donna femminile. Quasi da non credere! Viso "acqua e sapone", abbigliamento "easy" e corpo non sformato da protesi varie. La normalità diventa quasi eccezione. Si può essere belle senza chirurgia plastica. Anzi più belle.

Shakira sarà a Torino il 27 novembre per l'unico concerto in Italia del suo tour 2010.

giovedì 30 settembre 2010

La fiducia è il vero valore aggiunto


La variante al ricettivo e la variante "bluff" sono state adottate come annunciato. Responsabili del provvedimento: i consiglieri comunali di PD e IDV, che passano, come auspicava qualcuno, agli annali. Con sincera nota di merito per la Consigliera Comunale Elena Alessandrini (PD) che si è astenuta. Rifondazione Comunista e l'opposizione di centro destra hanno votato contro. Responsabilmente.

I politici - che dimostreranno con i fatti - di amare questa terra, avranno l'appoggio dei cittadini e anche di questo blog naturalmente. Coerentemente come scritto ancora il 20 maggio del 2009.
Allora il blog sosteneva: "C'è materia per una battaglia ambientale e civile di lunga lena, che richiederà un'alleanza trasversale con una pluralità di attori sociali, per il futuro della città e per far sì che Cervia-Milano Marittima resti un meraviglioso patrimonio turistico e naturale dei cittadini e dei turisti."
Confermo.

Questo blog non è contro nessuno. Non è un impegno contro tizio e caio, che sventolano bandiere variamente colorate. Non servirebbe a niente. Non interesserebbe a nessuno.
Occorre lavorare da cittadini per il nostro stesso futuro. Se corri dietro chi ti spiega che, per migliorare le prospettive del turismo, occorre colare nuovo cemento in un territorio di pregio naturalistico nato come "città giardino", sbagli la direzione. Non è questione di destra o sinistra. Semplicemente vai indietro, invece di andare avanti.

Occorre essere motivati dall'amore per una terra, promuovendo il nostro futuro, con idee e proposte. Per un turismo sostenibile.
Essere motivati da sentimenti positivi e propositivi, non dalla rabbia o da interessi particolari.
Questo blog è così. Arrivato al terzo anno di attività, fatta di denunce, ma anche di tante proposte e iniziative, dimostra che non è animato da personalismi, livore o interessi particolari. Per questo non è una meteora. Non si è neanche offerto quale scudiero della casta. Non è di destra nè di sinistra, è semplicemente dei liberi cittadini.

Questo blog non è animato dal sentimento di ottenere il consenso. Da cittadino a cittadino occorre qualcosa di più importante, che è in via d'estinzione: la fiducia. Quella che la casta calpesta quotidianamente. Non la cerca nemmeno, perchè sa già che la tradirebbe. Quella che però è necessaria per contribuire a costruire un futuro migliore. Quella che alimenta il motore vitale della speranza.

La fiducia è il vero valore aggiunto. Non va tradita.
Quella che dimostrate anche seguendo questo blog. Il blog è di tutti e siamo sempre di più! Ma anche la fiducia che trasmettete per le tante idee propositive, che il blog riceve sia in rete che per strada. Cittadini semplicemente avanti rispetto alla politica.

Se condividi questi sentimenti, puoi fare qualcosa fin da subito.
- Entra in rete e iscriviti al blog. Sarai contattato.
- Diffondi questo messaggio ai tuoi amici
- Segui il blog anche attivamente e invia i tuoi contributi con richiesta di eventuale pubblicazione. (senza richiesta di pubblicazione i messaggi verranno considerati come strattamente personali)
- Firma la petizione contro la cementificazione

In merito alla variante adottata si tornerà sull'argomento anche perchè questo blog, come altri, presenterà le proprie osservazioni. Possibilità garantita dalla legge, per fortuna. Andranno avanti lo stesso? Con ogni probabilità sì e approveranno nel prossimo passaggio la variante adottata. Lanciando un nuovo boomerang politico.



mercoledì 29 settembre 2010

Cervia: pineta, il muro da abbattere?

Clicca per firmare la petizione online
Il blog "deve smaltire" la coda degli interventi che sono arrivati in merito alla variante sul ricettivo. Grande partecipazione. Si respira aria nuova! Il blog si scusa invece per non essere riuscito a rispondere a tutte le segnalazioni pervenute, che vengono però lette sempre con attenzione. Grazie davvero e continuate a scrivere!

Variante al ricettivo. Migliorare il turismo, consumando territorio e cementificandolo. Nell'impianto urbanistico noto come "città giardino". Idea curiosa e riproposta da PD e IDV. Meglio: dai funzionari di partito. Aspirano con questa legislatura a passare agli annali. Ce la faranno.

Mi scrive LaVoceRomagnola, che mi invia un interessante contributo sempre in merito alla Variante al Ricettivo di Cervia.

"La parola d’ordine" - afferma - "per far dimenticare la disattesa promessa elettorale “meno cemento” è destagionalizzare. L’obiettivo è raggiungibile solo attraverso, secondo queste menti illuminate, l’aumento della qualità dei servizi degli alberghi. Detta così suona molto bene ma non significa nulla.
Chi potrebbe mai essere contrario all’allungamento della stagione o al rinnovamento delle strutture ricettive alberghiere?

Cervia non ha un clima adatto per allungare la stagione, non siamo in Costa Azzurra;
Cervia non ha nemmeno un patrimonio storico ed artistico paragonabile ad una città d’arte, quindi il jolly da giocare, a mio modesto avviso credo sia quello in linea con un turismo amante dello sport e della natura.

Una perla nel deserto della costa romagnola andrebbe sfruttata in tale direzione e non certo seguendo il pensiero di un “dinosauro” che ragiona ancora come 50 anni fa.

Migliorare, ristrutturare, riqualificare il proprio albergo è, credo un passaggio importante per poter rimanere concorrenziali ed al passo coi tempi ma l’aumento del 20% delle superfici edificabili per chi trasferisce un albergo accorpandolo ad un altro; il 15% d’aumento per chi demolisce una struttura e la ricostruisce completamente; un premio del 30% invece per chi interviene su due superfici confinanti, non è riqualificare ma cementificare.

L'idea di portare a 25 i metri l’altezza delle strutture alberghiere di un paese con un patrimonio naturale unico nel suo genere e soprattutto l’ultimo rimasto sulla costa romagnola, è a mio avviso un idea folle.

Se tutto ciò accadrà tra 10-15 anni Cervia e Milano Marittima saranno identiche al resto della riviera adriatica. Chi sarà disposto a pagare centinaia di euro per un hotel lussuoso di una località anonima? Questi funzionarietti di partito credono davvero di poter portare turisti a Cervia nei mesi di novembre o febbraio solo perche hanno strutture alberghiere adeguate ad un turismo d’elite? Basteranno una palestra più grande, una sala congressi in più, la piscina coperta, il doppio ascensore, ed una serie di terrazzi modello Star Trek per ottenere la tanto acclamata destagionalizzazione?"


Quì l'articolo completo.

martedì 28 settembre 2010

Cervia: inziativa congiunta a favore di un turismo sostenibile

A che ora andrà in ombra la spiaggia
aumentando a 25 metri l'altezza degli hotel?

Il blog CerviaParla.it non è tanto contro la variante al ricettivo, è semplicemente a favore di un futuro migliore per i cittadini. Di un turismo sostenibile.
Insieme a gruppi, associazioni e ad alcuni partiti è stato approvato un comunicato stampa congiunto. Uniti dalla sensibilità ambientale e non da una comune appartenenza politica.

Il blog CerviaParla.it ha dimostrato in questi anni di non avere preconcetti, nè tantomeno bandiere da promuovere. Si guarda solo alle idee che possono essere compatibili con uno sviluppo sostenibile. Il futuro benessere dei cittadini. Il nostro futuro.

E' un comunicato stampa aperto. Con questo spirito infatti si lancia un appello a tutte le forze politiche da destra a sinistra, affinché lo condividano.

Non bisogna farsi prendere dai timori di chi fa intravvedere scenari catastrofici se non si getteranno decine di migliaia di metri cubi di nuovo cemento. In tempi di crisi, è indispensabile invece attuare una politica turistica strategica. Organica. E nel frattempo c'è tanto da fare. Subito. Vogliamo iniziare a migliorare - solo ad esempio - la promozione turistica, i trasporti ed i collegamenti e magari anche il sistema fognario?

"Come gruppi e associazioni di cittadini, uniti dalla sensibilità ambientale e non da una comune appartenenza politica, abbiamo seguito il dibattito sulla variante al ricettivo con crescente preoccupazione.
Questo provvedimento, proposto senza un vero coinvolgimento della cittadinanza, non ci convince affatto e troviamo alcune risposte del Sindaco insufficienti ed evasive.

• Prima di incentivare l’ampliamento degli alberghi bisogna prevenire la costruzione di altre strutture fuori contesto, aspetto su cui il provvedimento è molto carente. Inoltre, temiamo che l’aumento di altezze e volumi possa sanare eventuali abusi già realizzati.
• Nessuno ha valutato seriamente i danni per il turismo e per la qualità della vita che possono venire da questa continua opera di cementificazione.
Questa variante sembra favorire i gruppi alberghieri più grandi, non siamo gli unici a dirlo e non è affatto una “strumentalizzazione”, come ha invece affermato il Sindaco.

Col primo piano regolatore di Campos Venuti si scelse di non riprodurre un ambiente cittadino da cui i turisti si erano allontanati, mentre ora si vogliono sviluppare gli alberghi in altezza col rischio di sovrastare la spiaggia con edifici incombenti, che con la loro ombra possono danneggiare i bagni.

• Si crea una disparità tra le zone della città, perché si permette di trasferire ulteriori volumi verso le zone più pregiate.

• Si dice che così si aiutano le “pensioncine”, che potranno realizzare servizi per allungare la stagione: in realtà gli aumenti di volume, per quanto consistenti, difficilmente potranno esser tali da consentire la realizzazione di servizi importanti, che anche qui rimarranno prerogativa di alcuni.

Insomma, una variante che favorisce pochi e va a scapito dell’ambiente e degli altri settori turistici, primi fra tutti gli stabilimenti balneari.
Chiediamo anche all’Italia dei Valori e a “Sinistra, Ecologia e Libertà” di esprimersi sul metodo e sul merito del provvedimento, motivando pubblicamente le proprie prese di posizione.
Inoltre, proponiamo che questa tematica sia rimandata alla discussione sul PSC, perché solo in quella sede potrà esserci un esame più approfondito delle motivazioni e dei contenuti, insieme ad un maggiore coinvolgimento della cittadinanza (di cui molti sentono l'esigenza).

Lanciamo un appello a tutte le forze politiche cervesi, affinché condividano con noi questa richiesta.

Federazione della Sinistra
Sinistra per Cervia
Blog “CerviaParla.it”
Associazione 20due 8bre
Verdi"

lunedì 27 settembre 2010

"E' legittima la variante edilizia a Cervia?"


E' un fiume in piena. Continuano ad arrivare al blog nuove reazioni contrarie all'annunciata variante al ricettivo, che PD e IDV si apprestano a votare in Consiglio Comunale a Cervia. Provvedimento che già lo scorso 6 settembre questo blog aveva denunciato essere in dirittura d'arrivo. Così purtroppo si sta verificando.

Da tanti cittadini, movimenti, ma anche dal mondo dei partiti, sia di destra che di sinistra, continuano ad arrivare prese di posizione contro la variante in questione. E' un segnale positivo e questo blog si auspica di vedere in futuro coerenza con quanto si sta affermando in questi giorni.

Il blog riceve e pubblica il comunicato stampa della Consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo sulla variante al PRG di Cervia, nel quale annuncia di avere presentato un'interrogazione scritta alla Giunta regionale per conoscere se sia legittima la variante edilizia a Cervia.

"Domani sera il Consiglio comunale di Cervia si pronuncerà sull’adozione della variante urbanistica al PRG inerente l’intero comparto turistico ricettivo e ciò senza sottoporre tale variante alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Per questo motivo la Consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo ha depositato oggi un’interrogazione alla Giunta regionale.

“La variante fa seguito ad un’altra di analogo tenore approvata pochissimi anni fa, anticipa il Piano Strutturale Comunale in corso di redazione, e omette di individuare con precisione quali e quanti edifici o aree saranno coinvolti negli interventi da essa consentiti, né è in grado di garantire, proprio per questa sua genericità e indeterminatezza, che non verranno superati i quantitativi di superficie edificabile che restano disponibili per il Comune di Cervia in assenza dell’adeguamento della sua strumentazione urbanistica alle disposizioni della legge regionale in materia.”

“Da quanto apparso sulla stampa – continua Meo – non pare sia intenzione del Comune di Cervia sottoporre la variante in parola a VAS, come prescritto dalla legge, né di redigere il rapporto ambientale richiesto, né di aprire le consultazioni con i soggetti competenti in materia ambientale, né di adottare le necessarie procedure di consultazione con il pubblico.”
“Per questi motivi – conclude l’esponente del Sole che ride – ho chiesto alla Giunta regionale se sia legittimo che, nelle more della adozione di un Piano Strutturale Comunale e dei successivi e conseguenti strumenti di pianificazione, continuino ad essere adottate varianti di simile entità ad un PRG da tempo non più coerente ed adeguato con le norme regionali vigenti in materia e se la Regione ritenga che l’assunzione della variante senza la previa Valutazione Ambientale Strategica ne implichi l’annullabilità secondo quanto stabilito dal Dlgs. 4/08.”"

Verdi: Da città-giardino a periferia metropolitana?


Nel mondo dei partiti, anche i Verdi si schierano contro la variante al ricettivo che PD e IDV si apprestano a votare in Consiglio Comunale.

Questo blog - che comunque non è nè di destra nè di sinistra, ma guarda solo alle idee che possono essere compatibili con uno sviluppo sostenibile - riceve il comunicato stampa e pubblica.

"Verdi: moratoria edilizia a Cervia-Milano Marittima e adozione di una variante di salvaguardia.

Da città-giardino a periferia metropolitana ?
Sarà questo il destino di Milano Marittima, nata negli anni Venti del secolo scorso come città-giardino grazie all’intuizione di un pittore milanese, se la Giunta porterà avanti il progetto di variante della capacità ricettiva degli hotel che stravolgerà definitivamente l’urbanistica della località, prevedendo un aumento dei volumi esistenti fino al 30% circa?

In particolare, gli alberghi potranno alzarsi fino a 25 metri alterando la bellezza del paesaggio e favorendo la deriva verso la riminizzazione della città, intaccandone l’ identità che è alla base del suo successo come località turistica caratterizzata dalla pineta e dal rapporto fra gli edifici ed il verde in cui sono inseriti.

Cervia e Milano Marittima hanno guadagnato la loro fama nel devastato panorama delle località turistiche del nostro Paese grazie ad una pregressa attenzione al territorio,ad una sua attenta gestione che negli anni si sta progressivamente perdendo.

Inoltre, sono previsti indici di edificazione quadruplicati rispetto al Prg originario di 40 anni fa che ha consentito la salvaguardia di Milano Marittima. Quel PRG venne redatto da Giuseppe Campos Venuti, incaricato recentemente di aggiornarlo.

Perché si vuole anticipare, con una variante tanto improvvisata e priva di valutazioni complessive, il PSC (Piano strutturale comunale) tanto da poterlo compromettere e con esso il futuro di MM.

Oggi, tutto quanto è stato creato in tanti anni rischia di essere vanificato e stravolto sotto l’incalzare degli interessi di grandi capitali, palazzinari e grossi albergatori, i poteri forti della città a cui la Giunta non sembra in grado di sapere tenere testa.

Si abbia il coraggio di fare quello che nel 1974 fece l’Amministrazione di allora, quando adottò una variante di salvaguardia che impediva la trasformazione edilizia delle aree non ancora edificate, in attesa della variante generale del Piano Regolatore, per evitare che una nuova probabile colata di cemento compromettesse un futuro equilibrato sviluppo della città fondato sulla tutela del patrimonio ambientale.

Ora vincono altre logiche e tutto ciò avviene al di fuori della partecipazione democratica che appare sempre più una categoria della politica priva di significato.
In ogni caso, i Verdi, rispettando uno dei capisaldi della Costituente ecologista in provincia di Ravenna, si pronunciano sin d’ora contro ogni nuova cementificazione e stravolgimento del paesaggio in un’area a forte valenza naturalistica, protetta dal Piano Paesistico regionale e chiedono, pertanto, una moratoria delle costruzioni, limitando le trasformazioni alla sola manutenzione .

In sintesi, I Verdi NON sono contrari alla riqualificazione turistico-alberghiera,ampliando ,ad esempio, bed and breakfast ed agriturismi, ma ritengono che questo problema vada inquadrato in uno strumento più organico qual è il Psc in corso di redazione, senza fughe in avanti.
Luciano Lama
Portavoce provinciale Verdi"