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venerdì 15 aprile 2016

Referendum Trivelle: domenica 17 aprile voto sì

Oggi si chiude la campagna referendaria e cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito e supportato. Tantissimi cittadini che ci hanno rafforzato l'entusiasmo e la passione che mettiamo sempre nel nostro volontariato.

Legambiente Cervia ha voluto dare il maggior contributo possibile a questa campagna referendaria, collaborando strettamente anche con il Blog CerviaParla.it. Sono stati pubblicati molti post sul blog per documentare e cercare di fare comprendere nel miglior modo il tema e le implicazioni del referendum. Sono stati pubblicati decine di post sulle piattaforme social. Abbiamo distribuito volantini informativi. Abbiamo partecipato ad incontri in qualità di relatori. Insomma ce l'abbiamo messa tutta.

Comunque vada questo referendum, noi manterremo ai massimi livelli l'attenzione sulle criticità ambientali della costa, che stiamo denunciando da cinque anni. Subsidenza, erosione costiera, intrusione salina ed ingressione marina. Dal 2011 Legambiente Cervia ha messo al centro dell'attenzione queste vere e proprie emergenze ambientali e, con la soddisfazione di essere stati utili, queste tematiche ora sono considerate priorità dalla nostra associazione a livello nazionale.
Legambiente Cervia continuerà ad essere più che mai attiva su queste tematiche. Abbiamo già programmato nuove iniziative. Vogliamo che gli enti competenti mettano in atto subito le misure per il contenimento delle criticità ambientali della costa.

Resta quantomeno incomprensibile e spesso inaccettabile il silenzio sul referendum di molte amministrazioni locali della costa. Ma anche quello di molti esponenti politici, senza distinzione di colore politico. Non ci sono parole inoltre sulla mancata adesione della Regione Emilia Romagna nella richiesta del referendum.


Il referendum del 17 aprile rappresenta infatti un'opportunità. Il SI' è per togliere ai petrolieri concessioni senza limiti di tempo. L'eventuale vittoria permetterebbe di ridurre gradualmente i prelievi di gas e petrolio dalle piattaforme marine entro le 12 miglia dalla costa, potendo così ridurre anche la subsidenza causata dall'uomo. E incentivando il passaggio, non solo possibile ma necessario, alle energie rinnovabili.

Vogliamo la modernità. #VotaSi.

I post di Legambiente Cervia sul referendum pubblicati su questo blog:


Legambiente: fenomeno subsidenza, vera criticità ambientale

La carta della subsidenza nella zona di Lido di Dante.

Legambiente pubblica il dossier "Piattaforme e attività di ricerca entro le 12 miglia". Sulla base dei dati 2015 del Ministero dello Sviluppo economico.

Viene precisato inoltre che nella zona dell’Alto Adriatico è presente il fenomeno della subsidenza, cioè l’abbassamento del suolo. L’estrazione di gas sotto costa, anche se non è l’unica causa di tale fenomeno, resta il principale fenomeno antropico che causa la perdita di volume del sedimento nel sottosuolo generando un abbassamento della superfice topografica.

I dati dei monitoraggi Arpa evidenziano come le conseguenze più rilevanti si registrano in particolare sulla fascia costiera dell’Emilia Romagna che negli ultimi 55 anni si è abbassata di 70 cm a Rimini e di oltre un metro da Cesenatico al delta del Po. Alcuni studi riportano come l'abbassamento di un centimetro all'anno comporta, nello stesso periodo, una perdita di un milione di metri cubi di sabbia sui 100 km di costa. Assegnando alla sabbia utilizzata per il rinascimento delle spiagge il costo di 13€/m³, ogni anno andrebbero spesi 13 milioni di euro per rimpiazzare la sabbia persa. Nella fascia costiera, tra il 1950 e il 2005 tra Rimini e il delta del Po, per via dell'abbassamento di circa 1 metro, sono andati perduti circa 100.000.000 m³ di sabbia, con un danno stimato di 1,3 miliardi di euro, contro i 7,5 milioni di euro all’anno ottenuti come Royalties dalle compagnie petrolifere. Il costo per la collettività è quindi maggiore del guadagno. La subsidenza aumenta inoltre l’impatto delle mareggiate e delle piene fluviali, favorendo l’erosione costiera, con perdita di spiaggia ed effetto negativo sulle attività turistiche rivierasche.

Al referendum del 17 aprile #votaSi per dire #StopTrivelle

giovedì 14 aprile 2016

Greenpeace: azione dimostrativa anti trivelle a Ravenna


Greenpeace in azione presso la piattaforma Agostino B, al largo di Marina di Ravenna, per sensibilizzare gli italiani sul referendum del prossimo 17 aprile contro le trivelle nei nostri mari.

L'associazione ha pubblicato anche un interessante studio sull'inquinamento provocato dalle attività estrattive in Adriatico dall'eloquente titolo "Trivelle fuorilegge". Greepeace afferma per questo di avere presentato esposto in 30 procure della Repubblica.

Quasi paradossalmente, secondo l'articolo del Corriere di Romagna Greenpeace sarebbe stata oggetto di esposto da parte di Eni proprio per l'azione dimostrativa. Motivo: «Con il blitz, rischio fughe di gas».

Ma per fare emergere problemi di sicurezza di tale gravità, bastano due gommoni e alcuni attivisti che attaccano due striscioni? E perchè, come viene riportato dal giornale, se è vero che ci sono tali rischi le piattaforme sono deserte? Crediamo che gli enti competenti dovrebbero spiegarlo.

#VotaSi per dire #StopTrivelle.

Trivelle: cosa accade sotto molte piattaforme? La video inchiesta

Se volete vedere cosa succede sotto molte piattaforme in mare guardate il video ... toccherete con mano l'inquinamento causato dalle acque di produzione, sulla base dell'inchiesta del La7...

Italian Offshore è una video inchiesta di Piazza Pulita La7 sul mondo dell'estrazione di idrocarburi nei mari italiani. In quattro brevi capitoli vengono trattati quattro casi emblematici dei problemi causati da questa attività. Uno sversamento nascosto per anni, l'inquinamento causato dalle acque di produzione, l'abbassamento del suolo e il miraggio occupazionale sono indagati attraverso reportage in mare e con l'utilizzo di fonti inedite e interviste esclusive.

Da guardare per sapere - a maggior ragione - che andare a votare al Referendum di domenica 17 aprile è molto importante. #VotaSi per dire #StopTrivelle.



mercoledì 13 aprile 2016

Trivelle: appuntamento a Rimini per il gran finale

Festa finale in piazza Cavour del comitato nazionale per il SI al referendum
Giunge al termine la campagna referendaria sulle trivellazioni in mare, in vista della consultazione di domenica 17 aprile. Come gran finale, questo venerdì 15 aprile, andranno in scena in tutta Italia manifestazioni ed eventi per celebrare la mobilitazione di questi mesi e per rivolgere un ultimo appello prima del silenzio di sabato. Tra questi, il comitato nazionale “vota SI per fermare le trivelle” ha deciso di puntare forte su Rimini, che diventerà una delle piazze principali della giornata con un grande evento festoso in Piazza Cavour.

Dalle 18.30 alle 23.00 si alterneranno sul palco musicisti locali e non “Uniti per salvare il nostro mare”, assieme ad interventi di prestigio del mondo ambientalista, tra cui Luca Iacoboni (responsabile campagna energia e clima di Greenpeace Italia) e Davide Sabbadin (responsabile efficienza energetica di Legambiente). Tra gli ospiti sarà inoltre presente Enzo Di Salvatore, del Coordinamento Nazionale No Triv, costituzionalista estensore del quesito referendario. A condurre la serata Pina Manente (giornalista) e Marco Santarelli, esperto di reti ed energia, ideatore insieme a Margherita Hack del format scientifico divulgativo "La Scienza in Valigia", con collaborazioni con Sky e Marco Polo, che concluderà la serata di piazza Cavour. Entrambi abruzzesi e fra gli organizzatori del "Concerto per l'Adriatico" che nell'agosto del 2015 ha riunito migliaia di persone a Roseto per gli Abruzzi a sostegno della campagna contro le trivelle in mare in una regione, l'Abruzzo, dove si sono registrate le prime vittorie giuridiche contro le multinazionali del petrolio in seguito ai ricorsi presentati dagli enti locali.
Ufficio stampa Legambiente ER

Sporco petrolio, il dossier di Legambiente

Sporco petrolio, il dossier di Legambiente presentato pochi giorni fa, racconta l’altra faccia dell’oro nero. Alcune storie emblematiche tra illegalità, corruzione e inquinamento ambientale. Dal più recente caso del Centro Oli di Viggiano e dei casi collegati di Tempa Rossa (Pz) e Augusta (Sr), alla vicenda relativa alla piattaforma Vega A al largo delle coste di Pozzallo (Rg), fino alla storia della Raffineria di Gela; dall’inchiesta sulla raffineria di Cremona a quella di Livorno, senza tralasciare indagini e sentenze su siti meno noti ma ugualmente coinvolti dall’illegalità che spesso caratterizza la filiera del petrolio.

Scarica il dossier di Legambiente "Sporco petrolio"


sabato 9 aprile 2016

Referendum Trivelle: conferenza a Cervia, l'Italia non si trivella

Lunedì 11 aprile, alle ore 20.30, a Cervia nella Sala Comunale di P.zza xxv Aprile si parlerà del referendum per l'abrogazione della norma relativa al decreto Sblocca Italia sul prolugamento delle concessioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi entro le 12 miglia marine.

Relatori Roberto Lucchi, direttore Confesercenti Ravenna, e Marino Previtera , rappresentante Legambiente territoriale.
Tanti gli aspetti legati a questo referendum. Aspetti occupazionali. Nuovi posti di lavoro in caso di necessario rilancio delle rinnovabili, ma anche per la dismissione e lo smantellamento graduale delle piattaforme con ripristino dei luoghi; nessun posto di lavoro a rischio nell'immediato a seguito dell'auspicabile vittoria del referendum. Aspetti economici e fiscali che vedono l'applicazione ai petrolieri di vantaggiose franchigie royalties e canoni di concessione. Aspetti energetici e ambientali. L'analisi dei rischi di incidenti e di inquinamento, oltre allo sprofondamento da subsidenza messi a confronto con le quantità di petrolio e gas estratte dai pozzi oggetto del referendum, irrisorie per il fabbisogno nazionale.
La conferenza è organizzata congiuntamente da Partito Socialista Italiano , Rifondazione Comunista e SEL .

martedì 5 aprile 2016

Trivelle: mappa delle piattaforme in Emilia Romagna


La mappa delle trivelle in mare entro le 12 miglia nella nostra regione: quando scadono le concessioni, quanto estraggono, dove sono!