venerdì 20 gennaio 2012

Mal’Aria di città: l’Emilia Romagna ne ha pieni i polmoni!


La Regione immobile di fronte ad una vera e propria emergenza sanitaria, mentre la giunta Errani sponsorizza nuove opere che andranno a peggiorare la situazione

Legambiente ha presentato oggi il Dossier Mal’Aria: nel 2011 un numero altissimo di superamenti in tutti e 9 capoluoghi di provincia. E dal primo gennaio superati i limiti di legge già una volta ogni 2 giorni

Le iniziative di Legambiente per chiedere misure urgenti

Legambiente ha presentato questa mattina il Dossier Mal’Aria 2012 (in allegato), con i dati sulla qualità dell’aria dei capoluoghi di provincia italiani, ed approfondimenti sugli effetti sulla salute di quella che per il 2011 si è rivelata un’emergenza sanitaria.

In Emilia Romagna, così come in tutto il bacino padano, la situazione nel 2011 è tutt’altro che rosea: tutti i capoluoghi di provincia (fatta eccezione per Cesena), hanno ampiamente superato il limite stabilito per legge, di 35 giorni di superamento all’anno del limite di PM10.
Nella poco invidiabile classifica delle città più inquinate, troviamo Parma al 19° posto (93 sforamenti), Modena al 21° (90 sforamenti), Reggio Emilia al 24° posto (86 sforamenti), Piacenza al 26° posto (81 sforamenti), Rimini al 28° posto (74 sforamenti), Ferrara al 30° posto (72 sforamenti), Bologna al 32° posto (69 sforamenti), Ravenna al 34° posto (68 sforamenti) ed infine Forlì al 44° posto (48 sforamenti).

Con l’azzeramento del contatore a partire dal primo gennaio 2012, la situazione non sembra migliorare: ad oggi tutti i capoluoghi hanno superato i limiti per le Pm10 almeno un giorno ogni due. A questo ritmo i polmoni dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, continuano ad essere sottoposti a rischi sanitari, in assenza di politiche serie e senza un vero programma di emergenza.

Le reazioni dei comuni sotto la guida della Regione, sono state ancora una volta deboli e contraddittorie con l’assessore all’Ambiente, Sabrina Freda, che non è sembrata in grado di produrre alcuna idea o azione degna di questo nome.
Ma quel che è peggio è che nei piani della Giunta di Errani spiccano in tutta la regione progetti di altissimo impatto sull’inquinamento della qualità dell’aria:
- nuove autostrade come la Cispadana, la bretella Campogaliano-Sassuolo, la TI-BRE nel parmense, il passante nord di Bologna;
- l’enorme centrale di Russi già nata nei progetti con uno spreco energetico impressionante;
- l’inutile ampliamento dell’inceneritore di Modena e quello di Parma, già oggi due volte più grande del necessario.

“Immobilità nel presente e progetti per il futuro inaccettabili” denuncia Lorenzo Frattini Presidente di Legambiente Emilia Romagna “ fanno dubitare che questa emergenza sia al centro dei pensieri dei nostri amministratori. Chiediamo invece di mostrare un atto di coraggio e seguire la strada di azioni serie come quelle già imboccate a Milano”

Ancora una volta Legambiente chiede alla regione di mettere in atto azioni di emergenza serie e continuative assieme ad azioni strutturali sul traffico, destinando fondi per gli investimenti con priorità assoluta al trasporto pubblico cittadino e pendolare e alla rete delle piste ciclabili, ed abbandonando la ormai nota predilezione della giunta regionale per strade e autostrade.

Sabato 21 gennaio Legambiente sarà nelle piazze delle principali città della nostra regione, per dire una volta per tutte: ci avete rotto i polmoni!

Scarica il dossier di Legambiente(pdf)

lunedì 2 gennaio 2012

Nemmeno il caffè...


La Casta, da destra a sinistra, non paga nemmeno il caffè come i normali cittadini... Quelli a cui vengono chiesti i sacrifici... Hanno fatto un aumento del listino, ma si sono fermati a 80 centesimi... Comunque tranquilli: al Parlamento ci sono davvero poco... ma almeno il gesto potevano farlo! Nemmeno il caffè...

venerdì 30 dicembre 2011

Il Paese delle mezze verità


Ad essere ottimisti viviamo "nel Paese delle mezze verità .. dove ci sono cose che nessuno ti dirà".

Le parole di Gianna Nannini e Fabri Fibra nella canzone "In Italia" (2008) sembrano ancora più attuali.

Finisce l'anno 2011 ed inzia il 2012. Un anno in cui qualche verità, volenti o nolenti, dovrà venire a galla. I cittadini che vorranno difendere civilmente il proprio benessere ed il proprio futuro, non si accontenteranno, responsabilmente, delle mezze verità...

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale!


Cari amici del blog,
in questi ultimi tempi l'attività offline è stata davvero intensa e di conseguenza la comunicazione in rete è stata momentaneamente ridotta.

Chi sperava che questa apparente pausa potesse rappresentare una sorta di cedimento, è rimasto o rimarrà "deluso".
Il blog invece ci tiene a rassicurare tutti coloro che invece hanno manifestato una certa preoccupazione per il fatto che non venissero pubblicati nuovi post.

Grazie a tutti per i tantissimi interessamenti! CerviaParla non abbandona di sicuro e anzi rilancia tante nuove attività per il 2012. Un anno che sarà decisivo per capire a che punto siamo. In una scala che va da un paese in ascesa ad uno in decadenza, a che punto ci troviamo?

Il 2012 si prennuncia un anno dove saranno prese scelte politiche determinanti per il futuro della città. Scelte che sembrerebbero andare nella direzione sbagliata e che potrebbero condizionare negativamente ambiente e benessere futuro dei cittadini. La risposta della gente ci dirà dove ci troviamo. Almeno secondo la distinzione proposta da Carlo M.Cipolla che troviamo nelle ultime righe del suo libro pubblicato nel 1988 “Allegro ma non troppo” (Il Mulino ed):

“Che si consideri l’età classica, medievale, moderna o contemporanea, si rimane colpiti dal fatto che ogni paese in ascesa ha la sua inevitabile percentuale delta di persone stupide. Tuttavia un paese in ascesa ha anche una percentuale insolitamente alta di individui intelligenti che cercano di tenere la frazione delta sotto controllo, e che, nello stesso tempo, producono guadagni per se stessi e per gli altri membri della comunità sufficienti a rendere il progresso una certezza.

In un paese in declino, la percentuale di individui stupidi è sempre uguale a delta; tuttavia, nella restante popolazione, si nota, specialmente tra gli individui al potere, un’allarmante proliferazione di banditi con un’alta percentuale di stupidità e, fra quelli non al potere, una ugualmente allarmante crescita del numero degli sprovveduti. Tale cambiamento nella composizione della popolazione dei non stupidi, rafforza inevitabilmente il potere distruttivo della frazione delta degli stupidi e porta il Paese alla rovina”.

Il blog Cervia Parla è come sempre animato da uno spirito positivo, quindi intanto Buon Natale a tutti i lettori del blog!!

giovedì 27 ottobre 2011

Cervia: "sbarramento elettorale"


Cervia - I cittadini devono essere messi in condizione di potere partecipare alla vita pubblica della loro terra. E se vogliono devono potersi candidare per chiedere ai loro concittadini di essere eletti nelle istituzioni democratiche. Non deve essere una questione di possibilità teorica, ma concreta. Devono essere messi nelle condizioni di poterlo fare. Di più: dovrebbero essere agevolati, considerando che non hanno alle spalle le "macchine organizzative" dei grandi partiti pagati con fiumi di soldi degli stessi cittadini: i finanziamenti pubblici ai partiti che oggi però si chiamano rimborsi elettorali.

Diversamente sarebbe come cercare di attraversare il mare con una piccola barca avendo a disposizione pochissimo tempo. Nessuno te lo vieta, anzi magari fanno anche un regolamento che te lo permettono. Ma tutti sanno che non potrai mai arrivare in tempo...

Sembra che le istituzioni democratiche, difese e rispettate da questo blog e dalla stragrande maggioranza dei cittadini, siano sempre più occupate dai partiti autoreferenziali. Ipocrisia elettorale? Escamotage elettorale? Non lo so. Il fatto è che è sempre più difficile per un cittadino potere scegliere il proprio rappresentante nelle istituzioni: non mettere una croce sulla scheda elettorale, ma sentirsi rappresentato. E poi non dobbiamo chiamarla casta?



CerviaParla.it, che da sempre dimostra di non sventolare alcuna bandiera di partito e di guardare solo alle idee a vantaggio dei cittadini, riceve il seguente comunicato stampa, che pubblica.

"I Consiglieri di Quartiere della Federazione della Sinistra propongono di rivedere le norme per la elezione diretta dei consigli di quartiere.
Ridurre il numero delle firme, consentire il tempo di una campagna elettorale, utilizzare la ricorrenza di altre tornate elettorali per aumentare il numero dei votanti e ridurre i costi.

Premesso che salutiamo con favore la introduzione di una elezione diretta dei rappresentanti di quartiere, ci sentiamo in dovere di manifestare il nostro sconcerto su un punto del regolamento, che richiede la firma del 3% degli aventi diritto per presentare una lista. Per partecipare alle elezioni dei consigli di quartiere sono infatti necessarie 691 firme. Raccogliere, in poche settimane, le firme del 3% degli aventi diritto al voto, un numero 4 volte superiore a quello richiesto per la presentazione in Consiglio Comunale, rappresenta uno sbarramento superabile solo ai due maggiori partiti presenti. A nostro parere si preclude così alle liste minori, e ai rappresentanti del tessuto civile e dell' associazionismo, la possibilità di presentarsi.

In nessuna elezione democratica infatti, è previsto che una lista raccolga le firme del 3% degli elettori per essere ammessa.

Proponiamo che:
a) il numero delle firme necessarie alla presentazione di una lista sia uguale a quello richiesto per la presentazione delle liste alle elezioni comunali, cioè un minimo di 175 sull' intero territorio comunale, numero da suddividersi nei quartieri, in base al numero degli elettori.
b) sia riformulato il calendario, rimandando la elezione, in modo tale da offrire alle liste la possibilità di confrontarsi con i cittadini, anche in pubblici dibattiti che ospitino rappresentanti di tutte le liste.

Così facendo la campagna elettorale potrebbe anche diventare quella occasione corale di discussione sui temi civici, che molti sentono mancare. Proponiamo di votare in primavera, senza fare doppioni in caso di elezioni nazionali anticipate o di scadenze referendarie.

Chiediamo alla Amministrazione Comunale di accogliere questa richiesta o di motivare pubblicamente un eventuale rifiuto.

I Consiglieri di Quartiere della Federazione della Sinistra."

mercoledì 26 ottobre 2011

Legambiente: "Grave errore di Errani"


Legambiente Emilia-Romagna commenta le dichiarazioni del Presidente della Regione: il passante nord è anacronistico, sia dal punto di vista ambientale che economico.
Il piano strategico metropolitano è una buona occasione per il rilancio di Bologna, ma la città deve avere ben chiaro quale sia la direzione su cui puntare. CerviaParla pubblica il comunicato stampa.

Grave errore di Errani equiparare passante nord di Bologna e servizio ferroviario metropolitano

"Nella giornata di ieri il presidente della regione Vasco Errani è intervenuto a Bologna durante la presentazione del Piano strategico metropolitano, rilanciando la necessità di partire col passante nord e col servizio ferroviario metropolitano.
Un parallelo molto preoccupante che confonde le priorità della nostra regione, di Bologna e del momento storico che stiamo attraversando, di crisi economica e lotta ai cambiamenti climatici.

A fronte di tagli al servizio pubblico, impoverimento delle famiglie, ad un problema endemico di inquinamento atmosferico della pianura, la strada da percorrere è solo quella di un potenziamento della mobilità collettiva e alternativa, che renda sempre meno necessario l’uso dell’auto.

Al contrario il passante nord (di cui manca anche il progetto, per la versione ristretta) è l’ennesima facilitazione alla mobilità su gomma, inquinante ed energivora e l’ennesima colata di cemento su un territorio ormai troppo compromesso.
Legambiente quindi critica nettamente questa visione espressa dal governatore regionale.

Se il tema è quello di fare lavorare le imprese ci sono “grandi opere diffuse” a cui mettere mano: l’adeguamento del patrimonio edilizio scolastico, il completamento della rete delle piste ciclabile, il SFM e il rinnovo energetico del patrimonio edilizio esistente” dice Lorenzo Frattini presidente di Legambiente “Riteniamo che per la Regione sia indispensabile essere chiari con le priorità, perché l’esperienza insegna che tra due scelte in campo la vecchia logica dell’autostrada è sempre quella che trova la via più facile, e le lobbies più forti a sostenerla”

Secondo Legambiente inoltre questa presa di posizione arriva mentre, giustamente, si parlava di concorrere ai fondi europei per far competere Bologna con citta come Monaco e Barcellona. Il comune di Bologna dopo diversi anni sembra avere imboccato una strada diritta sui temi della mobilità: è bene non perdere di vista l’obiettivo principale se veramente vogliamo che il capoluogo regionale possa diventare una delle capitali verdi d’Europa."

martedì 25 ottobre 2011

Governo: pronti 12 condoni fiscali?


Anche i commercialisti si sono pronunciati contro l'ennesimo condono fiscale definendolo una "misura iniqua e non risolutiva". Il Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti afferma: "E' paradossale parlarne a soli pochi mesi dal lancio della massiccia campagna pubblicitaria contro l’evasione firmata da Agenzia delle Entrate, Ministero dell'Economia e Presidenza del Consiglio dei Ministri".

Non ha fatto quasi a tempo ad uscire questa responsabile presa di posizione di categoria, che oggi viene pubblicata la notizia: DL Sviluppo: spunta l’ipotesi di «dodici» condoni fiscali. Dodici?! Già, dodici.
La notizia risulterebbe da una bozza circolata ieri, che però è stata smentita dal Ministero dello Sviluppo economico.

E mentre restiamo in attesa di sapere qual'è la bozza ufficiale, pare che anche la Commissione europea si sia espressa ufficiosamente contro il condono, ritenendolo dannoso per la credibilità della strategia anti-crisi italiana.