venerdì 3 marzo 2017

Legambiente: legge urbanistica regionale dalla parte del mattone


Legambiente sulla legge urbanistica di Bonaccini

Negoziazione a senso unico: prevalsi gli interessi del mattone


Sul consumo di suolo solo passi indietro nei mesi di dibattito. L’associazione esprime forte delusione e punta al dibattito in consiglio

Forte delusione di Legambiente per il nuovo testo di legge urbanistica approvato dalla Giunta Bonaccini dopo alcuni mesi di confronto.
L’associazione aveva segnalato da subito la necessità di ridurre gli spazi che la legge garantisce al consumo di suolo e di fissare un limite certo rispetto alle molte deroghe presenti.

Nel percorso che ne è seguito, le deroghe sul consumo di suolo sono cresciute anziché ridursi a conferma che la Regione ha inteso la negoziazione con il mondo produttivo e non con le esigenze di salvaguardare un bene finito come la campagna.

Maglie che si sono allargate a cominciare dal periodo transitorio “franco” in cui varranno procedure edilizie semplificate senza che viga contemporaneamente un limite al consumo di suolo.
Un periodo transitorio pericolosissimo che al momento della presentazione del primo testo era di 3 anni mentre, come sancito nel testo approvato lunedì, ora si specifica che saranno 5 gli anni.

Un altro caso emblematico è la deroga agli ampliamenti delle attività economiche esistenti, che non vengono contabilizzate dal limite del consumo di suolo.

Nelle prime versioni il testo derogava solo gli interventi di ampliamento o ristrutturazione di insediamenti produttivi esistenti, mentre in quella approvata si parla di ampliamento, ristrutturazione, “di nuova costruzione”, non solo nei lotti contigui ma genericamente di aree “circostanti, ovvero in aree collocate in prossimità delle medesime attività economiche”. Definizione che apre le porte alla deregolamentazione più spinta. Basterà in futuro vedersi riconosciuto un piccolo lotto in zona agricola, per avere poi la possibilità di espansioni in deroga.

“Sono arretramenti vergognosi – sottolinea Lorenzo Frattini Presidente di Legambiente Emilia Romagna – La Regione rivendica un percorso di confronto, ma a questo punto bisogna dire che sul lato del consumo di suolo ha prevalso solo l’interesse del mattone”

Anche sullo sprawl dalla legge non arriva un’indicazione chiara. Al riguardo nel testo si dice che i nuovi insediamenti al di fuori del territorio urbanizzato devono evitare “il più possibile” la dispersione insediativa. Una frase che rimane nel campo delle buone intenzioni la cui applicazione dunque è lasciata alla buona volontà.
Purtroppo l’applicazione disastrosa dell’attuale legge regionale 20/2000 ci ha insegnato che le frasi generaliste sono sempre state interpretate in senso deleterio dalle amministrazioni locali, strette tra esigenze di bilancio e pressioni dei gruppi economici.

Anche dal punto di vista strettamente urbanistico l’approccio della legge è stato criticato da molti addetti ai lavori perché risulterebbe troppo deregolamentante e dunque non in grado di garantire un disegno pubblico e condiviso dello sviluppo della città.
Solo un vincolo rigido sul consumo di suolo, affiancato ad una disciplina semplificata applicata alla rigenerazione urbana e poche altre casistiche ben definite avrebbe ridotto questo pericolo.
Com’è oggi la legge conferma purtroppo il timore di una disarticolazione delle tutele.

Unica nota positiva degli ultimi mesi, il recepimento chiaro negli strumenti urbanistici dei temi del rischio climatico e idraulico e il tema della delocalizzazione di edifici a rischio.

In vista del dibattito consigliare Legambiente avvierà il confronto direttamente con le forze politiche per portare alle modifiche sperate e avvierà una campagna di adeguata informazione ai cittadini.

Photo credit: poluz via Visual hunt / CC BY-NC-SA

lunedì 19 dicembre 2016

Legambiente: un tetto subito al consumo di suolo!

Stop al consumo di suolo in Emilia-Romagna a partire da oggi e non dal 2020. Fissando subito il perimetro del territorio urbanizzato.

La proposta di legge urbanistica che la Giunta Regionale intende votare pone un tetto del 3% al consumo di suolo rispetto a quanto già costruito, ma il vincolo scatterà non prima del 2020 (e con tantissime deroghe): nel frattempo il consumo di suolo non sarà "contabilizzato".
Rischiamo di assistere a 4 anni di corsa alla lottizzazione.
Chiedi anche tu di rivedere una legge che ipoteca il futuro di tutti! Firma la petizione online su Legambiente Cervia

Il disegno di legge della nuova legge urbanistica presentata dalla Giunta regionale dell’Emilia Romagna in questi giorni non arriva in fondo al tema del consumo di suolo, ma si ferma a metà strada.
Una via di mezzo, con troppe deroghe che vanificano l’impianto di fondo del testo, e la possibilità di un ampio margine per consumare suolo. Un risultato sicuramente non sufficiente per una regione che negli ultimi decenni ha consumato enormi quantità di territorio, sia per superficie complessiva che per grado di dispersione insediativa. Un risultato sicuramente contraddittorio per una regione che, almeno in teoria, punta sull’agroalimentare, come settore trainante dell’economia.

Il testo della norma presenta certamente scelte importanti che Legambiente richiede da tempo. Primo tra tutti l’azzeramento delle previsioni urbanistiche dei Piani tre anni dopo l’approvazione definitiva della legge (a fine 2021 probabilmente) e, successivamente a questa data, la fissazione di un tetto al consumo di suolo. Ma questo non consentirà di ridurre il consumo di suolo ad un quarto delle previsioni attuali, come affermato nei comunicati della Regione.

Il tetto fissato dalla Regione, infatti, non vale per una lunga serie di interventi in deroga che non vengono contabilizzati, impedendo quindi di valutarne l’entità. Tra tutti questi interventi, preoccupano soprattutto le realizzazioni di “interesse pubblico”, definizione generica che in questi anni ha permesso a molte lobby di ottenere il via libera a progetti inutili e dannosi tramite i famigerati accordi di programma.
Inoltre, non è previsto nessun obbligo di compensazione ambientale o di “saldo zero” per le future espansioni sul suolo vergine, un aspetto che Legambiente ha sempre richiesto come necessario per disincentivare economicamente il consumo di suolo.

Infine, nei prossimi tre anni la legge non pone limiti quantitativi alla riconferma delle previsioni passate, che assommano, per ammissione della Regione stessa, a 250 kmq., pari a 50.000 campi di calcio.
Troppe quindi le discrezionalità presenti nel testo, e le opportunità di deroghe concessa ai Comuni, che negli ultimi anni sono state ampiamente utilizzate e manipolate da gruppi economici e poteri forti. L’esperienza di applicazione dell’ultima legge urbanistica della regione, infatti, dimostra che tutto quanto era interpretabile è stato costantemente utilizzato per consumare quanto più suolo possibile.

Chiediamo dunque che nel percorso che porterà al voto in Assemblea Regionale, si correggano queste contraddizioni inserendo i giusti meccanismi di tutela del suolo, e fissando un rigoroso e restrittivo sistema di deroghe così da limitarne l’utilizzo.
Chiediamo che la legge dell’Emilia Romagna possa essere un modello per il Paese, non una scelta di compromesso.
Firma la petizone online!

venerdì 2 dicembre 2016

Referendum: investono soldi per farti votare sì

Stavo guardando questo video a favore della Costituzione, a favore del No. Ad un certo punto sul video mi viene la scritta di votare Sì. Incredulità. Poi mi accorgo che si tratta di una pubblicità pagata a Google. Sembra un vero e proprio lavaggio del cervello. A pagamento. Conferma che dietro ci sono interessi forti, molto forti. E francamente mi convince, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che ora più che mai è necessario difendere i nostri diritti di cittadini votando No. #ioVotoNo

lunedì 28 novembre 2016

Referendum del 4 dicembre: io voto no



Sui contenuti della riforma costituzionale si è scritto moltissimo. E' di tutta evidenza che l'assetto costituzionale cambierebbe sì, ma in peggio. Renzi invece assicura che la modifica della Costituzione porterà solo benefici.
Ma è credibile?

Un piccolo esempio che però la dice lunga. Secondo "il Giornale" del 18/10/16, Renzi dichiarava su facebook in occasione dell'arrivo su Marte della sonda Schiapparelli: "Il nostro Paese vive un’altra pagina di orgoglio. L’Europa infatti arriva su Marte, con una missione a leadership italiana e la sonda Schiaparelli".

Peccato che la sonda si sia schiantata e disintegrata su Marte. Per poi scoprire inoltre che, secondo quanto riportato da Repubblica.it, i test erano stati "affidati a una ditta inesperta". Così si è schiantata la sonda Schiapparelli. Renzi sapeva di cosa parlava?

Il mio orgoglio italiano è sincero. Per questo io voto no. 

mercoledì 21 settembre 2016

Legambiente: Puliamo il Mondo 2016 è anche a Cervia!


Il Comune di Cervia in collaborazione con il Circolo Legambiente Cervia-Milano Marittima sarà impegnato insieme ai bambini delle scuole ed ai volontari a pulire le dune sabbiose naturali tra la spiaggia e la pineta. L’appuntamento è per venerdi 23 settembre 2016 - Orario: dalle 10.00 alle 11.45 con ritrovo all’inizio della pinetina all’angolo di Via De Amicis e Lungomare Deledda. In caso di maltempo l’iniziativa sarà rinviata a venerdi 30 settembre.

venerdì 22 aprile 2016

36° Festival Internazionale dell'Aquilone di Cervia

Entra nel clou il 36° Festival internazionale dell’Aquilone di Cervia,
sabato 23 aprile: dalla mostra di Silvester allo spettacolo in notturna

Si è aperto tra mille colori il Festival dell’aquilone di Cervia alla 36^ edizione, 200 “artisti del vento”, più di 30 Paesi da tutto il mondo, ospite d’onore del 2016 la Francia. Una giornata d’eccezione è sabato 23 aprile: sulla spiaggia inaugura la mostra fotografica del celebre fotografo Hans Silvester per ricordare l’aquilonista Philippe Cottenceau e alla sera il primo dei due appuntamenti del “Volo in notturna”, uno spettacolo da non perdere.

Si è aperto nella bella atmosfera della spiaggia in primavera, sulla sabbia fine e dorata di Pinarella di Cervia, tra il mare e la natura della secolare pineta, il 36° Festival Internazionale dell’Aquilone, diventato un appuntamento da non perdere. Sono più di 200 gli artisti che si sono dati appuntamento a Cervia e che provengono da 30 paesi sparsi nel mondo: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Curaçao, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Italia, Kuwait, Lussemburgo, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Pakistan, Singapore, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Tutti i giorni, sulla spiaggia, dalle 10 alle 18 il cielo di Pinarella di Cervia si tinge di mille colori con le esibizioni di “Volo libero” durante le quali centinaia di aquiloni vengono fatti volare sulla spiaggia per emozionare grandi piccini. Una carrellata di aquiloni stupefacente, dal più originale al più piccolo del mondo, dagli aquiloni giganti alla pioggia di caramelle.

Sabato 23 aprile nell’Arena Show (all’altezza dello stabilimento balneare 116) dalle 10,00 alle 12,00 si svolgono le prove di volo multiplo. Tra gli altri la star italiana del volo acrobatico Giovanni Govoni. Nel pomeriggio alle ore 14,00 “Il Drago e la Fenice” e i grandi Interpreti della tradizione orientale.
La giornata prosegue con i riflettori accesi su un grande protagonista dell’aquilonismo alle 14,30 per “Il Vento della Memoria”, volano gli Aquiloni di Philippe Cottenceau (Francia 1957-2006).

Da anni, il festival estende i suoi confini, eleggendo e convocando una delegazione, ospite d’onore che, oltre a sviluppare i temi condivisi dell’Aquilone, possa rappresentare in modo esemplare lo spirito del proprio Paese. Quest’anno, ha scelto la Francia, invitandone una folta delegazione e pianificando un “programma di volo” quanto mai ricco di sorprese, oltre ad una bella mostra del fotografo Hans Silvester, per onorare la memoria di un amico scomparso prematuramente 10 anni or sono: Philippe Cottenceau. Creatore di aquiloni, scrittore, poeta e instancabile lettore di poesie, fondò l’associazione culturale “Au fil des vents” diresse il periodico “Cahiers” e perlustrò il Pianeta sulle tracce degli aquiloni e della loro storia millenaria, scrivendo e pubblicando articoli di rara bellezza. Il “Poeta del vento” è scomparso all’età di 49 anni, lasciando un patrimonio culturale di indubbio valore e un vuoto incolmabile.

Il programma continua alle ore 15,00 con “L’Aquilone d’Autore”. Ospiti Austria, Canada, Cina e Messico con gli artisti del vento: Alfons ed Emma Müller, Ida Gasparotto, Andy Malandi, Anton e Marianne Furnhammer, Kurt Maurer, Franz Misera, Robert e Sousanne Bouchal, Ste Rauchwarter, Koli Kollman, Jan Houtermans, Gabi Drunecky, Johan e Edeltraud Hedbavny, Robert Trepanier, Jean Lamoureux, Michele Berubè, Pan Bohua, Josè Sainz.
Alle 16,30 il consueto combattimento di aquiloni della tradizione giapponese Rokkaku Challenge

Negli spazi dell’Arena Big Kites (all’altezza degli stabilimenti balneari 105-110)
Dalle 10,00 alle 18,00 i Soft kites, il Volo di Aquiloni giganti, con Edoardo Borghetti (Italia), Jurgen e Gabi Ebbinghaus (Germania), Molina per Aria (Italia), Alfons e Emma Müller (Austria), Team No Limits (Germania), George e Jackye Penney (UK), Jon Tan e Irene Teo (Singapore), Marc Theato e Claudia Guhnemann (Lussemburgo), Jan e Jolanda Van Leewen (Olanda), Rolf Zimmermann (Germania).

Alla Tenda Lab (stabilimento 124) dalle 10,00 alle 18,00 il consueto laboratorio di aquiloni tanto amato dai bambini.

Nella Tenda Francia (stabilimento 124) inaugura alle 10.00 e rimane aperta fino alle 18 la mostra dal titolo: “Viaggiando con Philippe Cottenceau”. In mostra le fotografie del celebre fotoreporter Hans Silvester.
Come ogni anno è allestita la Fiera del Vento che dalle 9,30 alle 19,30 propone gastronomie, mercatino, area giochi. Permanente dalle 10,00 alle 18,00 anche Il giardino dei fiori impossibili - Inflatable Sculptures di Pete Hamilton (UK).

Alle 21,30, da non perdere sono i suggestivi voli in notturna dal titolo “Bussa il cielo e ascolta il suono”, gli spettacoli di aquiloni con le luci della sera e i piedi nella sabbia, creano un’atmosfera unica e concedono al pubblico uno spettacolo emozionante.

Per informazioni: ARTEVENTO
Via Uberti 33 - 47521 Cesena
Tel. (+39) 0547 21501 Mobile 380 2552273
http://www.artevento.com

lunedì 18 aprile 2016

Legambiente Cervia: continuiamo l'azione concreta sul territorio

Il Referendum del 17 aprile secondo le regole vigenti, ampiamente discutibili, non è valido. E' stata persa un'occasione importante per togliere alcuni privilegi, tutelare maggiormente il nostro mare e ridurre la subsidenza vicino alla costa. Rincuora sapere che circa un terzo del Paese ha responsabilmente partecipato alla vita di questo Paese. Merito ai milioni di cittadini che sono andati ai seggi e che hanno voluto esprimere una voglia di futuro e di modernità. Che rimane irrinunciabile.

Legambiente Cervia, come già annunciato, non si ferma e continua la campagna ambientale "Amo Cervia, naturalmente" per uno sviluppo sostenibile contro le grandi criticità ambientali della costa: subsidenza (sprofondamento del suolo), erosione della costa, avanzamento del cuneo salino e ingressione marina (inondazioni).

E' una campagna ambientale permanente che Legambiente Cervia ha lanciato nel 2012. Non solo opera di sensibilizzazione e di acquisizione dei rapporti e studi ambientali, ma soprattutto decine di atti concreti con osservazioni e proposte inviate ufficialmente agli enti competenti all'interno di percorsi partecipativi e amministrativi. Un'importante petizione che ha visto l'adesione di centinaia di cittadini. E ancora numerose segnalazioni ed esposti agli organi di polizia e vigilanza, che quasi sempre hanno trovato accoglimento.

Crediamo che questo lavoro di volontariato ed informazione sul territorio rappresenti un valido contributo. A Cervia la percentuale di votanti è stata nella media nazionale e superiore alla media provinciale. Rispetto alla vicinissima Ravenna la percentuale di votanti a Cervia è stata di circa 5 punti percentuali in più. Un segnale importante, pur con l'amarezza di non avere visto il miracolo del raggiungimento del quorum per un referendum ampiamente osteggiato da poteri forti.
Merito ai tantissimi cittadini che hanno dimostrato di credere in un futuro moderno ed in uno sviluppo sostenibile. E che non si arrendono.

Il volontariato di Legambiente Cervia contunua convintamente e concretamente l'azione. Stiamo predisponendo due documenti sulla gestione delle aree naturali zps e sic con osservazioni e proposte da presentare entro il termine del 22/4 all'ente "Parco Delta del Po" ed al Comune di Cervia. E per i prossimi mesi stiamo preparando ancora nuove inziative per una modernità sostenibile. In azione, naturalmente!

Legambiente Cervia