mercoledì 18 marzo 2009

Paolo Crepet: "Alza la fronte. Non farti imbrogliare"

Paolo Crepet foto

Paolo Crepet denuncia già dal 2005 che molti adolescenti non si sentono spinti a camminare da soli. A rischiare. Provare emozioni, ribellioni, responsabilità. Nel suo libro "I figli non crescono più", rivolto ai giovani ma anche ai loro genitori e insegnanti, Paolo Crepet affronta una delle piú forti ipoteche sul futuro della società.

Nella prefazione del suo libro scrive un meraviglioso manifesto alla vita. L'Italia è di fronte a un bivio. Se i ragazzi d'oggi, ma anche quelli che non sono più ragazzi, saranno capaci di seguire, anche solo in parte, la via indicata da Paolo Crepet, l'Italia avrà un futuro certo. Diversamente il rischio di una deriva si avvicinerà sempre di più.

"A una ragazza, a un ragazzo. Forse l'hai già capito: non è facile crescere, ancor meno diventare adulti. Essere grandi significa avere più libertà, più mezzi economici, ma anche molte più responsabilità. Il tuo compito, la tua meta in fondo al viaggio, è diventare migliore dei tuoi genitori. Alza la fronte. Non farti imbrogliare da chi vorrebbe comprare il tuo consenso con denaro o adulazioni, non ti far bastare ciò che sono disposti a darti.

Il tempo ti dirà che le idee sono tanto più preziose quanto più sono diverse. Alza la fronte e non porre limiti alla tua ambizione: essi sono fatti per essere superati attraverso passione e capacità. Non è vero che nella vita bisogna accettarsi, piuttosto è fondamentale sapere che ti puoi migliorare, qualsiasi sia la stagione che stai attraversando.

Sforzati di trovare il coraggio per dare spazio alla tua creatività, confida nel tuo talento cercandolo ogni giorno e ogni notte dentro di te. Raschia il barile delle tue capacità, scopri ogni cunicolo della tua anima ma non donarla mai tutta, riservane sempre una briciola per ogni tua prossima passione.

L'esistenza non è una corsa di cento metri, ma una maratona meravigliosa e per arrivare alla fine occorre merito, non furbizia; voglia di essere disponibili a meravigliarsi, non infruttuose ricette alchemiche: "un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all'astuzia", diceva Spinoza.

Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova ad osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa' crescere dentro di te rabbia e sete per l'inquietudine.Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti. Alza la fronte e tieni dritta la schiena: nemmeno gli anni la curveranno, soltanto l'ignavia.

Ama la tua libertà e difendila da tutto e da tutti; adora la tua autonomia, riparala dal canto delle sirene ricattatrici: le dipendenze non fanno crescere, aiutano soltanto a smarrire il senso del viaggio. Non farti atterrire dall'urto delle tue emozioni, contamina con l'eco di quel rombo magnifico chi, accanto a te, ha abbassato lo sguardo. Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso.

La riga la si tira alla fine, non certo a vent'anni, e, quando ti verrà di guardare alla vita come ad una straordinaria vallata percorsa, avrai finalmente capito che la sera cui sei giunto conosce segreti che il lontano mattino nemmeno poteva immaginare; ma dovrai anche sapere che ciò che di buono è stato l'ha costruito la tua anima, così come anche ciò che le tue forze non sono state capaci di compiere."


Fonte: prefazione del libro di Paolo Crepet "I figli non crescono più"

Paolo Crepet: i figli non crescono più

4 commenti:

Miki ha detto...

Bellissimo!

Francesca ha detto...

Ammetto la mia ignoranza. Conoscevo Crepet solo per le apparizioni televisive di PortaAPorta, ma leggendo devo ricredermi. Pensiero bellissimo.

Anonimo ha detto...

Grande :-)

claudioguidi ha detto...

Molto bello, grazie di avermelo segnalato.