mercoledì 4 marzo 2009

Casinò? No, grazie

Esplorazioni notturne di Giorgio Medail
e Michela Brambilla su "Mai Dire Martedì"

Leggo su Reppublica.it: "Via libera alle case da gioco. In piena crisi economica, il governo tira fuori dal cilindro l'invenzione che rilancerà il turismo: roulette, black jack e slot machine in tutto il Centro e Sud Italia, a partire dagli hotel a cinque stelle.

Sebbene i quattro casinò italiani vedano nero (-4% di incassi nel 2008), il presidente del Senato, Renato Schifani, non ha dubbi: "Le case da gioco sono una nuova risorsa turistica da promuovere nei territori, che ne sono ancora sprovvisti".

Entusiasta Michela Brambilla, sottosegretario al Turismo: "Apriamoli ovunque, a cominciare dagli alberghi a cinque stelle"."

Questa in sintesi la notizia apparsa sui giornali. Non la considero una scelta che possa dare fiato al turismo e all'economia italiana. Anzi il fatto che si riesca a proporre poco altro per il turismo, mi lascia perplesso. Di parere simile la stessa Federgioco, che sempre sull'articolo citato dichiara: "La situazione tra domanda e offerta è equilibrata e dunque un aumento di numero ci sembra davvero inutile".

Mi preoccupa inoltre - lontano da me ovviamente l'idea che chiunque sia a favore dei casinò abbia secondi fini - che queste strutture possano richiamare attività di riciclaggio di danaro sporco.

Leggendo su Aostasera.it le notizie provenienti da Aosta, immersa nelle Alpi dell'Italia del nord, qualche dubbio è meglio averlo.

Infatti "secondo la procura di Palermo i boss mafiosi utilizzavano la casa da gioco valdostana per riciclare i soldi sporchi. La tecnica era semplice. Arrivavano al Casinò con una buona disponibilità economica, ovviamente si trattava di denaro proveniente da attività illecite, poi i soldi venivano cambiati in fiches. A quel punto, qualche piccola puntata ai tavoli, e le fiches venivano nuovamente cambiate alle casse del Casinò. Spesso non giocavano nemmeno. Secondo gli inquirenti, dal 2001 al 2005, sono stati decine di milioni i soldi sporchi entrati al Casinò e ripuliti con questo semplice giochetto."
In rete di notizie simili a questa se ne possono trovare diverse altre. Basta una semplice ricerca su Google per farsi un'idea.

A Cervia sono d'accordo con chi non vuole aprire la porta ai casinò.

2 commenti:

Luca ha detto...

Giusto! I soldi facili spesso nascondono qualcosa.

Anonimo ha detto...

Io sono allibito, stiamo andando a rotoli e cosa ti propone la politica come soluzione alla crisi? I casinò! E' proprio vero che la classe politica è scollata dalla società civile.