venerdì 16 gennaio 2009

Cervia: troppi rifiuti


La raccolta dei rifiuti a Cervia evidenzia un dato, in termini di raccolta assoluta, su cui occorre riflettere. I dati sono estratti proprio dal Rapporto di aggiornamento per la certificazione Emas. A pag 35 del rapporto redatto dall’amministrazione comunale di Cervia è riportata la seguente tabella, che vuole mettere in evidenza che la percentuale di raccolta differenziata è aumentata:
Click per ingrandire la tabella
Ho estrapolato però i dati dei rifiuti indifferenziati. Gli ho evidenziati nell'ultima colonna della tabella sottoriportata.
Click per ingrandire la tabella
Anche se è aumentata la percentuale di raccolta del differenziato, i kg di rifiuti pro-capite relativi al 2007 appaiono essere molto superiori a quelli di Roma risultanti dalla trasmissione Report; per non parlare del confronto con i dati di Berlino.

Infatti nel servizio di Report veniva affermato: “Nel 2000 ogni berlinese produceva 354 kg di rifiuto indifferenziato l'anno, nel 2007 circa 260. Cioè 90 kg di meno procapite. Bravi i berlinesi. A Roma le cose vanno invece alla rovescia, nel 2000 ogni romano produceva 420 kg di rifiuto indifferenziato, nel 2007 è addirittura aumentato a 450 kg.”

Come risulta nel sopracitato rapporto, la produzione di rifiuti pro-capite per Cervia è stata già rettificata e calcolata introducendo l’indicatore “abitanti equivalenti” che considera sia il contributo dei residenti sia il numero di presenze turistiche registrate annualmente, distribuite nell’arco temporale di un anno.

Quindi riepilogando, in base ai dati citati, nel 2007 i kg di rifiuto indifferenziato pro-capite sono stati:

Berlino: 260 kg pro-capite
Roma: 450 kg pro-capite
Cervia: 599 kg pro-capite


Cervia risulterebbe avere prodotto:
+149 kg pro-capite in più rispetto a Roma , pari a +33%.
+339 kg pro-capite in più rispetto a Berlino, pari a +130%;

Post correlati:
Gestione dei rifiuti: impariamo dalla Germania

5 commenti:

Anonimo ha detto...

E per fortuna che abbiamo la certificazione ambientale EMAS
:-) !!!

Nevio ha detto...

per fortuna che abbiamo l'Emas... eh sì, caro anonimo per fortuna e in questo caso senza sarcasmo.
Nel 2008 Cervia ha differenziato il 48,5% dei suoi rifiuti: è il comune costiero/turistico con la percentuale più alta dell'Emilia Romagna... questo grazie ad alcune scelte portate avanti con l'EMAS (raccolta organico in alberghi, ristoranti e bagni; accordi su vetro e plastica; isole ecologiche, ecc.).
Per quanto riguarda la produzione complessiva di rifiuti il calcolo rispetto a Roma o Berlino non si può fare, semplicemente perchè la cifra di abitanti equivalenti tiene conto solo dei turisti "ufficiali" cioè di quelli che risultano in bianco... mentre è noto a tutti che il loro numero è molto ma molto ma molto superiore.
Resta il fatto che quello di ridurre la produzione di rifiuti è un percorso giusto da fare, tanto è vero che nei progetti di miglioramento emas dei prossimi anni questo è previsto con azioni particolari di ecucazione al consumo e di rapporto con i grandi magazzini e con le strutture commerciali.

CerviaParla.it ha detto...

Caro Nevio, grazie per il tuo commento. Puoi citare la fonte delle statistiche che hai riportato?

Nevio ha detto...

Certamente, i dati sui rifiuti sono forniti da Hera, quelli sul futuro dell'Emas dai "programmi di miglioramento ambientale del comune di Cervia" in vista del rinnovo Emas di quest'anno, il ragionamento sui numeri dei turisti che "non emergono" ovviamente è mio ma sul fatto che il "nero" nel turismo superi il 50% c'è una forte pubblicistica.
ciao.

CerviaParla.it ha detto...

Nevio, grazie di avermi dato una nuova chiave di lettura.

Da come scrivi mi pare che tu difenda, legittimamente, il lavoro della giunta comunale. Come premessa questo blog non è d'opposizione e quando la giunta fa bene ha piacere di dirlo. Potrai per questo leggere con serenità il mio commento.

Per onestà intellettuale però se quello che scrivi dovesse essere vero allora la cosa sarebbe ancora più seria. Mi spiego.

Innanzi a tutto in merito alle presenza non dichiarate ritengo che delle due una :
- o Roma (con il Vaticano) non è una città turistica mondiale a 365 giorni l'anno,
- oppure i romani sono più onesti dei cervesi e dichiarano tutte le presenze.

Non voglio credere ne alla prima ne alla seconda.

In secondo luogo questo tuo ragionamento, con tutto rispetto, toglierebbe certezza a varie statistiche riportate con grande soddisfazione dalla giunta comunale ad esempio in merito:
- alle presenze estive che in base alle cifre ufficiali non sarebbero quasi calate (con un certo scetticismo di molti per quanto attiene la percezione pratica);
- alla riduzione dei consumi di energia elettrica, gas e acqua di cui l'amministrazione si prende il merito per avere fatto (a detta loro) una politica di risparmio energetico.

Secondo la tua chiave di lettura chi può più garantire che le presenza effettive non siano calate? E che da questo dipenda anche il calo dei consumi energetici?

Con cordialità ti giro i miei migliori saluti.