giovedì 26 febbraio 2009
Vincenzo Balzani al convegno di CerviaAmbiente
Pubblico il video dell'intervento del Prof.Vincenzo Balzani, Università di Bologna, tenuto al convegno organizzato da CerviaAmbiente a Milano Marittima l'8 novembre scorso.
Il titolo è "Quale energia per l'astronave Terra?": si tratta di una seria panoramica sul presente e sul futuro energetico del nostro pianeta, oltre che del nostro paese, e con degli ottimi spunti critici e propositivi.
E' un intervento della durata di circa 40 minuti. Per agevolare la visione o per chi non riuscisse a trovare il tempo necessario, potete guardare le slide proiettate durante l'intervento.
Slide intervento Prof.Vincenzo Balzani (.pdf 2,44 MB)
Vi segnalo anche l'Appello al Governo proposto dal Prof.Vincenzo Balzani in merito alle scelte energetiche per il futuro dell’Italia, che è stato sottoscritto da più di 1600 ricercatori delle università e centri di ricerca italiani.
In ultimo devo avvisare che purtroppo l'acustica della sala non era eccellente e conseguentemente l'audio - nonostante l'applicazione di alcuni filtri migliorativi in fase di montaggio del video - ne ha risentito.
martedì 24 febbraio 2009
Cervia: Diritto di Informazione dei Cittadini?

I bilanci del Comune di Cervia non sono stati pubblicati sul sito internet del Comune. Si tratta per la precisione dei rendiconti di gestione dal 2004 al 2007, che per semplicità chiamerò "bilanci consuntivi".
Non sono un dettaglio: sono i conti della comunità. Gli amministratori, che dicono di essere efficienti, dovrebbero essere felici di pubblicare quanto più possibile i conti finali del loro operato.
Il blog lo aveva postato oltre 3 mesi e mezzo fa. Come promesso, vedrò di procurarmi la copia e li pubblicherò sul blog. I cittadini devono potere accedere facilmente ai conti ufficiali del proprio Comune.
Eppure il Regolamento del Comune di Cervia per il diritto di accesso agli atti amministrativi all'art.20 sancisce il "Diritto di Informazione dei Cittadini" e dispone che "il Comune di Cervia favorisce per quanto possibile la pubblicità e la trasparenza della propria attività amministrativa garantendo la più ampia informazione ai cittadini con i mezzi e le forme più idonee allo scopo."
A suo tempo era stata giustamente prevista una pagina web con una sezione dedicata ai bilanci consultabile dai cittadini nel sito ufficiale del Comune. La sezione esiste ancora ed è accessibile dalla home page del sito, ma mancano all'appello i "bilanci consuntivi" relativi agli anni 2004, 2005, 2006 e 2007.
In pratica da circa 4 anni la sezione web, per quanto riguarda quest'ultimi, non è stata aggiornata. Ci sono solo i bilanci preventivi e solo fino al 2007.
Ora se, per assurdo, l'amministrazione comunale considerasse la rete internet un mezzo non idoneo, dovrebbe dichiararlo e per coerenza non dovrebbe nemmeno essere presente la pagina web. Inoltre mi sembrerebbe altresì curioso che un'amministrazione comunale di tutto rispetto non ne abbia avuto le possibilità (con riferimento alla disposizione testuale "per quanto possibile").
Nel caso specifico, sembrerebbe non essere rispettato completamente il Diritto di Informazione dei Cittadini e sarebbe quantomeno opportuno che l'amministrazione comunale pubblicasse i dati e rendesse conto ai cittadini dei motivi del mancato aggiornamento.
Post correlati:
I bilanci online del Comune di Cervia
Il bilancio di previsione 2008 del Comune di Cervia assestato
Non sono un dettaglio: sono i conti della comunità. Gli amministratori, che dicono di essere efficienti, dovrebbero essere felici di pubblicare quanto più possibile i conti finali del loro operato.
Il blog lo aveva postato oltre 3 mesi e mezzo fa. Come promesso, vedrò di procurarmi la copia e li pubblicherò sul blog. I cittadini devono potere accedere facilmente ai conti ufficiali del proprio Comune.
Eppure il Regolamento del Comune di Cervia per il diritto di accesso agli atti amministrativi all'art.20 sancisce il "Diritto di Informazione dei Cittadini" e dispone che "il Comune di Cervia favorisce per quanto possibile la pubblicità e la trasparenza della propria attività amministrativa garantendo la più ampia informazione ai cittadini con i mezzi e le forme più idonee allo scopo."
A suo tempo era stata giustamente prevista una pagina web con una sezione dedicata ai bilanci consultabile dai cittadini nel sito ufficiale del Comune. La sezione esiste ancora ed è accessibile dalla home page del sito, ma mancano all'appello i "bilanci consuntivi" relativi agli anni 2004, 2005, 2006 e 2007.
In pratica da circa 4 anni la sezione web, per quanto riguarda quest'ultimi, non è stata aggiornata. Ci sono solo i bilanci preventivi e solo fino al 2007.
Ora se, per assurdo, l'amministrazione comunale considerasse la rete internet un mezzo non idoneo, dovrebbe dichiararlo e per coerenza non dovrebbe nemmeno essere presente la pagina web. Inoltre mi sembrerebbe altresì curioso che un'amministrazione comunale di tutto rispetto non ne abbia avuto le possibilità (con riferimento alla disposizione testuale "per quanto possibile").
Nel caso specifico, sembrerebbe non essere rispettato completamente il Diritto di Informazione dei Cittadini e sarebbe quantomeno opportuno che l'amministrazione comunale pubblicasse i dati e rendesse conto ai cittadini dei motivi del mancato aggiornamento.
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lunedì 23 febbraio 2009
Marco Travaglio - Passaparola - I girorondini
Anche il blog Cervia Parla aderisce alla visione in streaming dell'intervento di Marco Travaglio nel consueto appuntamento del lunedì di Passaparola proposto da Beppe Grillo.
Il blog di Beppe Grillo
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domenica 22 febbraio 2009
Sindaci-sceriffo

E’ periodo di Carnevale. Alla tradizionale sfilata di Verona, si è potuto vedere un simpatico carro, tra l’altro ben fatto, con la caricatura del Sindaco di Verona, Flavio Tosi. E’ probabilmente uno dei Sindaci più conosciuti d’Italia e viene considerato da molti un “sindaco-sceriffo”.
In alcuni Comuni si è diffusa da qualche anno questa figura. Non mi pare la soluzione alla crisi della nostra politica. Viene aumentata solo la confusione dei divieti imposti ai cittadini che possono cambiare da Comune a Comune con l’utilizzo, a volte curioso e incomprensibile ai più, delle ordinanze dei vari Sindaci. E i problemi di sicurezza, mi pare, rimangono invariati.
Il blog non è d'opposizione, è libero, è dei cittadini. Pone semplicemente delle questioni che sono evidenti. Quando l'amministrazione comunale di Cervia opera bene, non ha problemi a dirlo. Anzi evidenziare fatti positivi è un piacere che vorremo avere sempre più spesso.
A Cervia non si è voluto seguire la figura del “primo cittadino-sceriffo”. Occorre riconoscere al Sindaco Roberto Zoffoli di avere rifiutato questo modello di politica comunale.
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sabato 21 febbraio 2009
Incontro pubblico "La mafia ha vinto?"

Ricevo dagli organizzatori la comunicazione dell'incontro pubblico di
Martedì
24 febbraio 2009
ore 17.30
Sala Spadolini, Biblioteca Oriani
Via Corrado Ricci, 26 Ravenna
Nicola Tranfaglia
Università di Torino
Paolo Giovagnoli
Procuratore Capo di Rimini
incontrano
la cittadinanza
in collaborazione con
Gruppo Giovani CGIL
LIBERA: Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
legalitaedemocrazia
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giovedì 19 febbraio 2009
Tante gocce fanno un mare

Il blog è nato con la convinzione che i cittadini debbano riprendersi il proprio ruolo e che all'occorrenza dissentano civilmente. E' in gioco il nostro futuro. Il blog funziona e sta crescendo ogni giorno di più.
Cervia Parla Blog non è nato per le prossime elezioni amministrative. Tanti lo hanno capito. Sta dimostrando di non essere il megafono né di partiti né di lobby. Leggendo il blog ne avete la prova. Si guarda solo alle idee. Quelle che sono compatibili con la possibilità per i cittadini di avere un futuro. In altri termini quelle che sono dalla parte della gente e non dei pochi.
Il blog non è d’opposizione, ma parla quando vede scelte politiche che non ritiene coerenti con la salvaguardia di una bellezza unica composta da un equilibrio raffinato tra natura affascinante e persone creative e capaci. Con rispetto ma senza abbassare la testa.
I blog e la rete sono sotto attacco. Un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social network compresi YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione. Senza nessuna sentenza della magistratura. Vogliono controllare tutto ciò che è comunicazione. Difendiamo la rete e i blog. Tante gocce fanno un mare. Il blog è vostro. Cambiare in meglio dipende dai cittadini. Anche da te. Alza la testa. Se condividi questo spirito, diffondi.
Cervia Parla Blog non è nato per le prossime elezioni amministrative. Tanti lo hanno capito. Sta dimostrando di non essere il megafono né di partiti né di lobby. Leggendo il blog ne avete la prova. Si guarda solo alle idee. Quelle che sono compatibili con la possibilità per i cittadini di avere un futuro. In altri termini quelle che sono dalla parte della gente e non dei pochi.
Il blog non è d’opposizione, ma parla quando vede scelte politiche che non ritiene coerenti con la salvaguardia di una bellezza unica composta da un equilibrio raffinato tra natura affascinante e persone creative e capaci. Con rispetto ma senza abbassare la testa.
I blog e la rete sono sotto attacco. Un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social network compresi YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione. Senza nessuna sentenza della magistratura. Vogliono controllare tutto ciò che è comunicazione. Difendiamo la rete e i blog. Tante gocce fanno un mare. Il blog è vostro. Cambiare in meglio dipende dai cittadini. Anche da te. Alza la testa. Se condividi questo spirito, diffondi.
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mercoledì 18 febbraio 2009
Dalla parte delle Forze dell’Ordine

Considero le Forze dell’Ordine complessivamente di elevato valore morale. Con la Magistratura sembrano essere l’ultimo baluardo della legalità. La stragrande maggioranza delle Forze di Polizia resiste moralmente e si prodiga per dare un vero servizio ai cittadini. Servono lo Stato e i suoi concittadini. E anche se vedono colleghi che devono fare da scorta a onorevoli pregiudicati, non perdono il senso della nostra Costituzione.
I cittadini onesti vogliono che l'ordine pubblico nelle città sia gestito dalle forze di polizia. Non significa uno stato di polizia. Il Governo ha affiancato i militari nelle città, ma l'esercito, seppur abbia compiti importanti e al quale va ogni rispetto, non è una forza di ordine pubblico. Hanno un altro tipo di addestramento. Per non parlare delle ronde di cittadini, che non possono rappresentare una soluzione degna di uno stato civile.
I cittadini onesti sono dalla parte dalle Forze dell’Ordine e si congratulano per le professionalità dimostrate. Non possono accettare i tagli ai fondi per la sicurezza e vedere il Ministero dell'Interno che blocca la riparazione degli automezzi della Polizia. Repubblica.it avvisa: “Gli investimenti stanziati per il 2009 sono appena sufficienti al rifornimento di carburante. Secondo il sindacato dei funzionari di Polizia, "attualmente è attivo solo un contratto nazionale che assicura il rabbocco dell'olio, il cambio delle batterie e quello dei pneumatici”.
Non è da tutti mantenere - avendo comunque un importante potere - una moralità nell’Italia raccontata dal Giudice Roberto Scarpinato, che denuncia nel suo libro Il ritorno del principe “un avversione del nostro ceto politico al principio costituzionale che la legge è uguale per tutti”.
E alla domanda “Oggi per quali reati si va in galera?” risponde: “Oggi il furto con destrezza, tipico reato da strada, grazie al gioco delle aggravanti e della recidiva introdotta dalla legge Cirielli nel 2005, è punito con una pena che arriva sino a dieci anni di galera.
Invece, per proporre solo un esempio tra i tanti reati dei colletti bianchi che godono di uno statuto privilegiato – da quelli contro la pubblica amministrazione, riformati da un maggioranza di centrosinistra, al falso in bilancio, riformato invece da una maggioranza di centrodestra -, il reato di turbata libertà degli incanti, tipico reato mediante il quale si manipola l’esito di gare di appalto pubblico anche di ingentissimo valore, è punito con la pena di appena due anni di galera. Si tratta di un reato che, stante la tenuità della pena prevista, non consente la possibilità di ricorrere all’uso di intercettazioni. Dunque è di difficile accertamento, tenuto conto che il clima di omertà blindata che caratterizza il mondo dei colletti bianchi non è affatto da meno di quello dei mafiosi doc. Ma se pure tra mille difficoltà si riesce ad acquisire la prova della colpevolezza, si tratta di un reato gratis.”
Gratis? “Nel senso che grazie alla recente legge che ha tagliato i tempi della prescrizione dei reati, e alle leggi che nella sostanza consentono agli imputati facoltosi di cogestire i tempi del processo penale, è un reato destinato a prescriversi prima della sentenza definitiva. Ma se, per puro caso, si dovesse pervenire a una sentenza di condanna, non è poi un problema, perché si può patteggiare la pena riducendola a pochi mesi con la sospensione condizionale della pena. Insomma un vero affare: si possono lucrare milioni di euro rubandoli alla collettività, a rischio quasi zero.”
Scelta obbligata. La politica riparta dai cittadini.
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