lunedì 18 aprile 2011

Progetto Cervia: mafie in Romagna e l'esplosione del silenzio


Il 12 febbraio scorso l'associazione "Progetto Cervia" aveva organizzato un interessante incontro pubblico con il Procuratore della Repubblica di Forlì.
Ogggetto del convegno: "Mafie e cultura della legalità in Romagna: incontro con Alessandro Mancini Procuratore della Provincia di Forlì".

L'evento aveva riscosso un forte interesse ed una notevole partecipazione di cittadini. Il Giudice Mancini aveva tracciato un quadro decisamente preoccupante del fenomeno anche a casa nostra.

Reazione positiva della società civile. E quella politica? Silenzio. Deludente. Troppo deludente. Qui è in gioco il nostro futuro. Il futuro dei cittadini.

Quasi un mese dopo il convegno, sul profilo facebook di Progetto Cervia si leggeva: "Dopo la nostra iniziativa con il Procuratore Mancini sulle infiltrazioni mafiose in Romagna, è esploso il silenzio.
Partiti, associazioni di categorie ed Istituzioni non hanno preso alcuna posizione su un evento che ha coinvolto un Procuratore Generale della Repubblica."

Risposte politiche: nessuna.

Il 26 marzo Massimo Magnani avvisava su fb dell'avvenuta pubblicazione su Corriere.it di un suo articolo intitolato "L'infiltrazione della 'ndrangheta in Emilia Romagna" dove informava pubblicamente: "l’associazione culturale di cui faccio parte, ha organizzato un incontro pubblico con il procuratore della Repubblica di Forlì. Dalle parole del magistrato è emerso un quadro sconfortante.
Le infiltrazioni della 'ndrangheta nella mia regione, l'Emilia Romagna, sono una realtà ormai evidente. Aziende agricole, immobili, alberghi vengono acquistati pagando cifre importanti e in contanti. Pare che anche gli acquisti fatti da cinesi, siano in realtà operazioni di riciclaggio. Il procuratore ci ha spiegato che le forze dell'ordine fanno quello che possono, ma la realtà è che in Emilia Romagna sono già più di 50 mila le aziende gestite da titolari provenienti dal Sud d'Italia."
Nell'articolo Massimo Magnani formulava anche delle "semplici" e probabilmente efficaci proposte.

Risposte politiche: a quanto è dato a sapere, nessuna.

Politica del silenzio, politica senza fututro.

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