Riaperture. Ministro Boccia: due pesi e due misure? Mentre con il governatore della Calabria usa toni ed annunci di stampo gerarchico amministrativo, con la provincia di Bolzano (la cui Volkspartei sostiene le poltrone del governo con i suoi pochi ma determinanti voti) appare più conciliativo. Va perfino in visita (LUI) in Alto Adige a spiegare di aspettare i protocolli dell'Inail per la sicurezza delle imprese.
Da quanto riporta il quotidiano AltoAdige infatti scopriamo che il problema principale non sembra essere più il pericolo della ripresa dei contagi, ma solamente quello di non avere ancora fatto i protocolli di sicurezza. Il Ministro Boccia ha affermato a Bolzano: "Stiamo definendo i protocolli per la sicurezza per tutte quelle categorie del mondo del lavoro che non sono ripartite oggi, in modo da poter garantire una riapertura in sicurezza. Non stiamo parlando di mesi o anni, ma di pochi giorni".
Ha spiegato il ministro: "Questo passaggio è importante, perché solo così ci potrà essere una copertura da parte dell'Inail, qualora ci fossero dei problemi. Pertanto chi apre prima della messa a punto di questi protocolli, si assumerà tutti i rischi connessi. Il monitoraggio sul contagio nelle varie regioni finisce l'11 maggio, il 14-15 maggio l'Inail certificherà le linee guida. Senza la validazione da parte dell'Inail le aziende rischiano".
Ministro Boccia... cosa avete fatto fino adesso? Cosa hanno fatto gli oltre 450 consulenti delle cosiddette task force che vi siete nominati a nostre spese?
martedì 5 maggio 2020
martedì 28 aprile 2020
ONU: Governi non usino emergenza per zittire opposizioni e media
Secondo fonte ANSA di ieri l'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha ammonito i paesi a rispettare lo stato di diritto, durante la pandemia da coronavirus, limitando nel tempo le misure eccezionali, al fine di evitare una "catastrofe" per i diritti umani.
"Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili", ha affermato Bachelet in una nota.
"Data la natura eccezionale della crisi - afferma Bachelet -, è chiaro che gli Stati hanno bisogno di ulteriori poteri per rispondervi. Tuttavia, se lo stato di diritto non è rispettato, l'emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa", ha affermato Bachelet.
"I governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l'opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere", ha avvertito.
"Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili", ha affermato Bachelet in una nota.
"Data la natura eccezionale della crisi - afferma Bachelet -, è chiaro che gli Stati hanno bisogno di ulteriori poteri per rispondervi. Tuttavia, se lo stato di diritto non è rispettato, l'emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa", ha affermato Bachelet.
"I governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l'opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere", ha avvertito.
mercoledì 22 aprile 2020
Porro: vivono sulla luna
Perchè nessuno parla della povertà in aumento e di troppa gente che già ora non ha da mangiare? Se non si riparte, più che morire per il virus, si morirà di fame.
La crisi sta investendo ora le piccole e medie imprese e i loro dipendenti. Poi è facile prevedere che si estenderà alle poche grandi imprese e al settore del pubblico impiego. Nessuno è al riparo dalla crisi economica epocale provocata dal virus e soprattutto da un lockdown senza criterio o quantomeno incomprensibile.
Il rischio zero per il virus non esiste. Se lo aspettate credo che dovrete stare chiusi in casa a vita. Occorre lavorare adesso. Con le giuste precauzioni. In gioco non è solo l'economia (cioè la possibilità di mantenere le nostre famiglie), ma anche la democrazia stessa.
Da non perdere la rassegna stampa di oggi del giornalista Nicolo Porro.
Di cosa parla la "zuppa di Porro" di oggi:
00:00 Ormai ho paura di essere contromano.
02:00 Toc toc: gli italiani stanno alla fame ma nessuno ne parla.
03:40 Il Corriere della Sera ci spiega come Conte abbia chiarito tutto sulla Fase 2. Ma quando? Roba da pazzi!
06:00 Alesina&Giavazzi vivono sicuramente in una torre d’avorio, ci spiegano che le decisioni devono prenderle medici e virologi e non gli imprenditori.
07:15 Repubblica finalmente ha il coraggio sul -15% di Pil.
10:25 Nel frattempo la politica si divide sul Mes.
11:25 Stefano Cappellini su Repubblica inchioda le contraddizioni di Conte.
13:30 Toc toc De Luca: smettila di fare lo sceriffetto!
14:50 Tutti annunciano il decreto 50 miliardi...
16:24 La task force di Colao partorisce un documento inutile. Mentre Arcuri dice tutto il contrario di tutto.
20:00 Le nomine e le lottizzazioni non si sono bloccate.
21:25 Intanto crolla il petrolio.
martedì 21 aprile 2020
Prof.Tarro: campagna informativa terroristica, ora bisogna ripartire
Oggi il Prof.Giulio Tarro ha pubblicato su Cybermed News un nuovo articolo molto chiaro. Ci spiega tra l'altro perchè ripartire. Infatti scrive: "praticamente, tutti i virus mutano; e non, inevitabilmente, in peggio per noi. Il Coronavirus responsabile della famigerata epidemia SARS del 2002-2003, ad esempio si direbbe scomparso dalla scena. Non vedo perché la stessa cosa non potrebbe succedere per il Covid19. Sarebbe, quindi, il caso di affrettarci a ripristinare i ritmi della nostra vita con quelli antecedenti all’emergenza Covid19; soprattutto per evitare che la situazione economica conseguente a questa emergenza non ci condanni a morire di fame. Questo non significa, certo, dimenticarsi le follie che hanno costellato, in Italia, questa emergenza. Prima tra tutte una terroristica campagna informativa - che ha finito per istituzionalizzare per il Covid19 uno sbalorditivo indice di letalità (per capirci 28 volte quello della Germania) – che ha costretto, sì, la popolazione a barricarsi in casa ma che, scatenando il panico, ha impedito ai medici di base di recarsi a casa dei pazienti; pazienti i quali, perciò, spesso indiscriminatamente, sono stati trasportati in sempre più affollati reparti a morire per infezioni ospedaliere. Che già, in Italia, si portano via 50.000 persone all’anno."
Pericolo democrazia: firma il Patto per la Libertà di Espressione
Claudio Messora ha riferito che il Patto Trasversale per la Scienza di Burioni ha chiesto alla Procura l’oscuramento di Byoblu.
In pochi giorni già oltre 45.000 cittadini hanno firmato l'appello di ByoBlu per la libertà di espressione.
Scarica il patto per la libertà di espressione
FIRMA il patto per la libertà di espressione
#CogitoErgoParlo
lunedì 20 aprile 2020
Vaccinazione obbligatoria: inizio della fine?
Zingaretti sottolinea che sono i primi, facendo intendere di volere essere da esempio per altre imposizioni. Di certo le case farmaceutiche vedranno aumentare considerevolemnte i fatturati.
Ma siamo sicuri che si possa avere un risultato positivo per la salute o quantomeno che il vaccino sia innocuo?
Per nulla stando alle recenti affermazioni del virologo Prof.Giulio Tarro per cui c'è una "possibile associazione tra morti in Lombardia e vaccinazioni". E' argomentata con studi internazionali.
Anche secondo la dottoressa Loretta Bolgan vi sono in tal senso serissime questioni da approfondire.
In merito postiamo qui anche un forte parere del Dott.Stefano Montanari.
Secondo Italiasera.it il dottor Mariano Amici, medico di Ardea (Roma) ha confermato le sue argomentate perplessità sull’utilità dell'obbligo del vaccino imposto da Zingaretti ed ha affermato che “è ormai universalmente noto che questi tipi di malattie sono causate da virus estremamente mutabili e che le mutazioni avvengono nel giro di pochissimo tempo. L’influenza di quest’anno non è la stessa di quella dell’anno che verrà! Non ha alcun senso, quindi, vaccinare le persone con il vaccino contro il virus dell’anno precedente e di contro è impossibile realizzare un vaccino contro il virus che arriverà l’anno prossimo (per quanto riguarda il coronavirus non abbiamo ancora neanche il vaccino di quest’anno e se non sarà disponibile subito poi non servirà più perché il virus sarà diverso!)”.
domenica 19 aprile 2020
Coronavirus: quello che non ti raccontano sul vaccino
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